Valutazione Rolex — Angelo Montanari, acquisto Rolex in tutta Italia
Se c’è un orologio che ha inventato una categoria e poi l’ha dominata per settant’anni, è il Rolex Submariner. Non è stato il primo orologio subacqueo della storia, ma è quello che ha fissato lo standard: ghiera girevole, impermeabilità reale, leggibilità totale sott’acqua. Da lì in poi, ogni “diver” prodotto da chiunque — Omega, Tudor, Seiko, i microbrand — parte da un confronto con lui, dichiarato o no.
Ma “Submariner” non indica un singolo orologio: indica una famiglia che attraversa settant’anni, due grandi anime (con e senza data), decine di referenze e una manciata di colorway diventati soprannomi da collezione. Orientarsi, tra un 5513 degli anni ’70 e un 126610 di oggi, non è banale. Questa guida ti dà la mappa completa: la storia, gli elementi che rendono un Submariner tale, le generazioni di referenze e come scegliere quello giusto — con i rimandi alle guide di dettaglio per ogni versione.
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Il Rolex Submariner è l’orologio subacqueo di Rolex, nato nel 1953 e presentato ufficialmente alla fiera di Basilea nel 1954. Fu uno dei primi orologi da polso al mondo garantiti impermeabili fino a 100 metri di profondità, dotato di una lunetta girevole graduata che permette al subacqueo di leggere il tempo di immersione trascorso. Non era un accessorio: era uno strumento professionale, in un’epoca in cui l’immersione con autorespiratore stava appena diventando praticabile.
Da quello strumento è nata un’icona. Il Submariner ha attraversato il cinema (è il Rolex più legato all’immaginario di James Bond degli anni ’60), il polso di militari e professionisti, e infine il mondo del collezionismo, dove le prime referenze valgono oggi cifre a cinque e sei zeri. È, insieme al Datejust, uno dei due o tre modelli che definiscono cosa sia un Rolex nell’immaginario comune — ma se il Datejust è l’eleganza quotidiana, il Submariner è la robustezza e l’avventura.
Il motivo per cui conta ancora, oggi, è duplice. Da un lato è il diver di riferimento: la forma stessa dell’orologio subacqueo — cassa tonda, ghiera nera, quadrante scuro con indici luminosi tondi e triangolari — è la sua. Dall’altro è un bene rifugio: pochi oggetti industriali tengono il valore come un Submariner in buone condizioni, e i modelli fuori produzione tendono a rivalutarsi. Puoi vedere la collezione attuale sulla pagina ufficiale Submariner di rolex.com, ma per capire davvero la famiglia servono i dettagli che seguono.
La storia del Submariner è una lunga sequenza di piccoli perfezionamenti attorno a un’idea rimasta intatta. Vale la pena percorrerla per grandi ere, perché è la chiave per datare qualsiasi esemplare.
Gli anni ’50 — la nascita e la “Big Crown”. Le prime referenze (6204, 6205, 6200) arrivano tra il 1953 e il 1954. Il 6200 montava una corona di carico sovradimensionata, da cui il soprannome “Big Crown”, ed era garantito a una profondità superiore. In questi anni la profondità dichiarata passa da 100 a 200 metri e compaiono le referenze “James Bond” come il 6538, oggi tra le più ambite in assoluto dai collezionisti.
Gli anni ’60 e ’70 — l’era classica. È il periodo delle referenze a quattro cifre che hanno fissato l’estetica definitiva: la ghiera nera, il quadrante “Mercedes” con le lancette a croce, i crown guard (le protezioni della corona) introdotti con il 5512 nel 1959. Il 5513, senza data, prodotto dal 1962 fino alla fine degli anni ’80, è il Submariner vintage per antonomasia. Nel 1969 arriva il primo Submariner con data, il 1680, con la lente Cyclope sul vetro — ed è su questa referenza che compare la celebre scritta rossa “Submariner”, il leggendario “Red Sub”.
Gli anni ’80 — la modernizzazione. Con il 16800 (1979-1988) il Submariner Date compie il salto tecnico più importante: vetro zaffiro al posto del plexiglass, ghiera unidirezionale a scatti (per sicurezza in immersione) e profondità portata a 300 metri. È il momento in cui il Submariner smette di essere “vintage” e diventa l’orologio moderno che conosciamo.
Dagli anni ’90 al 2010 — l’era 16610. Il 16610 (1988-2010) è la referenza che la maggior parte delle persone ha in mente pensando a un “Submariner classico”: acciaio, ghiera in alluminio nero, cassa da 40 mm, calibro 3135. Nel 2003, per i cinquant’anni del modello, arriva il 16610LV a ghiera verde, ribattezzato “Kermit“.
Dal 2010 a oggi — ceramica e nuova cassa. Nel 2010 la generazione 116610 introduce la ghiera Cerachrom in ceramica (inscalfibile e a prova di UV) e la cassa “Super Case” dalle anse più marcate. Arrivano il verde totale “Hulk” (116610LV). Nel 2020 l’ultima generazione (126610) porta una cassa ridisegnata da 41 mm e il nuovo calibro 3235, con il verde “Starbucks” (126610LV) a raccogliere l’eredità del Kermit.
Cosa rende un Submariner un Submariner, al di là del nome sul quadrante? Cinque elementi, che insieme ne compongono la funzione e l’estetica.
La cassa Oyster impermeabile. È la cassa a tenuta stagna brevettata da Rolex nel 1926, con fondello e corona avvitati. Sul Submariner è portata alle estreme conseguenze: è l’elemento che rende l’orologio davvero utilizzabile sott’acqua.
La ghiera girevole graduata. Il tratto più riconoscibile. Serve a misurare il tempo di immersione: si allinea il triangolo luminoso all’indice dei minuti e si legge quanto tempo è passato. Dai primi anni ’80 (referenza 16800) è unidirezionale: può ruotare solo in senso antiorario, così un urto accidentale accorcia il tempo calcolato invece di allungarlo pericolosamente. Dal 2008-2010 è in ceramica Cerachrom, praticamente ingraffiabile. Sull’evoluzione delle ghiere Rolex in generale c’è la guida alla lunetta e ghiera Rolex.
La corona a vite Triplock. Il sistema di tripla guarnizione che sigilla la corona di carica: è ciò che garantisce l’impermeabilità dichiarata, oggi di 300 metri.
Il quadrante “Mercedes”. Le lancette con il caratteristico simbolo a tre raggi dentro un cerchio (che ricorda il logo Mercedes-Benz), pensate per ospitare più materiale luminescente e restare leggibili al buio. Insieme agli indici tondi e triangolari, è la firma visiva del modello — e uno dei dettagli che i falsi sbagliano più spesso (vedi la guida per riconoscere un Rolex falso).
La profondità certificata. Da 100 metri delle origini ai 200 dell’era classica fino ai 300 metri di tutti i modelli dal 1979 in poi. È un dato inciso sul quadrante e utile per datare l’orologio.
Prima di scegliere una referenza specifica, va sciolto il primo bivio: con o senza data. Non è un dettaglio, è quasi una filosofia.
Il Submariner No-Date ha il quadrante pulito, senza finestrella della data e senza lente Cyclope sul vetro. È il Submariner più fedele all’idea originale di strumento: simmetrico, essenziale, amato da chi trova il datario “di troppo” su un orologio subacqueo. La linea No-Date attraversa tutta la storia del modello, dal 5513 vintage fino ai moderni 14060, 114060 e 124060 — tutte le referenze e le differenze sono nella guida al Submariner No-Date.
Il Submariner Date aggiunge la finestrella a ore 3 e la lente Cyclope che la ingrandisce. È la versione più venduta e più riconoscibile, quella che la maggior parte delle persone immagina pensando a un Submariner. Nasce nel 1969 con il 1680 e arriva fino agli attuali 126610. È anche la versione su cui si concentrano i colorway verdi.
In sintesi: se cerchi purezza e simmetria, No-Date; se vuoi il Submariner “completo” e più liquido sul mercato dell’usato, Date. La differenza di prezzo tra le due versioni, a parità di epoca, è in genere contenuta.
Le referenze Submariner seguono una logica precisa: più lungo è il numero, più recente è l’orologio. È il modo più veloce per collocare un esemplare nel tempo.

Referenze a 4 cifre (anni ’50-’80) — vintage. Sono i Submariner storici: 6200, 6538, 5508, 5510, 5512, 5513, 1680. Vetro in plexiglass, ghiera in alluminio, quadranti al tritio o al radio (nei più antichi). È il territorio del collezionismo puro, dove condizioni, quadrante originale e patina fanno oscillare il valore in modo enorme.
Referenze a 5 cifre (1979-2010) — transizione e classico moderno. 16800, 168000, 16610, 16610LV Kermit, 14060/14060M No-Date. Qui arrivano zaffiro, 300 metri e i calibri 3035 e 3135. Sono i Submariner “usabili tutti i giorni senza ansia” e il punto d’ingresso più equilibrato tra fascino e affidabilità.
Referenze a 6 cifre (2010-oggi) — moderni. 116610LN (nero), 116610LV Hulk, 114060 No-Date, e dal 2020 la serie 126610LN, 126610LV Starbucks e 124060 No-Date. Ghiera in ceramica, cassa da 41 mm sull’ultima generazione, calibri 3135 e poi 3235 con 70 ore di riserva di carica.
Un accorgimento utile: la lettera finale della referenza indica spesso la ghiera. “LN” sta per lunette noire (ghiera nera), “LV” per lunette verte (ghiera verde). Così un 116610LN è il Submariner Date nero moderno, mentre un 116610LV è l’Hulk verde.
Nato in acciaio, il Submariner si è poi declinato in versioni più ricche, e alcune combinazioni di colore hanno preso vita propria come veri e propri modelli da collezione.
Acciaio. La versione classica e più diffusa, oggi in acciaio Oystersteel (lega 904L, particolarmente resistente alla corrosione salina). È il Submariner “puro”, quello a cui pensa il mercato quando parla di quotazioni di riferimento. Le configurazioni attualmente a catalogo sono elencate sulla pagina degli orologi Rolex ufficiali.
Rolesor e oro. Esistono versioni in Rolesor giallo (acciaio e oro giallo) e in oro giallo pieno, con quadrante e ghiera abbinati. La variante in Rolesor giallo con quadrante e ghiera blu è nota tra gli appassionati come “Bluesy“. C’è anche una versione in oro bianco con quadrante e ghiera blu, soprannominata “Smurf“.
I verdi — la famiglia più chiacchierata. Il verde è il colore del cinquantenario del Submariner (2003) ed è diventato un filone a sé:
– Kermit (16610LV, 2003): ghiera verde in alluminio, quadrante nero. Il primo Submariner verde.
– Hulk (116610LV, 2010): ghiera verde in ceramica e quadrante verde. Il più appariscente.
– Starbucks (126610LV, 2020): ghiera verde in ceramica, quadrante nero. Riprende lo schema del Kermit sulla cassa moderna da 41 mm.
Se stai valutando tra due verdi vicini, il confronto diretto Hulk vs Kermit è il dubbio più frequente e lo trovi sciolto nelle rispettive guide di dettaglio.
Dare un prezzo secco al “Submariner” non ha senso: la forbice va dai poche migliaia di euro di un modello moderno usato in acciaio fino alle cifre a sei zeri di certe referenze vintage rare con quadrante e documenti originali. Il valore dipende da referenza, epoca, condizioni, presenza di scatola e garanzia, e — sul vintage — dall’originalità di ogni singolo componente.
Alcune direttrici generali per orientarti:
Per i numeri reali e aggiornati, con le fasce di prezzo per singola referenza, fai riferimento alla guida ai prezzi del Submariner usato: lì trovi le valutazioni di mercato, non stime generiche.
E se vuoi la cifra sul tuo esemplare specifico — quello vero, con le sue condizioni e il suo corredo — il modo più rapido è mandarmi le foto: guardo referenza, quadrante e stato e ti do una fascia di valore onesta.
Il Submariner No-Date ha il quadrante senza finestrella della data ed è privo della lente Cyclope sul vetro; il Submariner Date aggiunge il datario a ore 3 con la lente d'ingrandimento. A parità di epoca la differenza di prezzo è in genere modesta: è soprattutto una scelta estetica tra purezza e completezza.
I modelli dal 1979 in poi sono garantiti fino a 300 metri. Le referenze più antiche erano dichiarate a 100 metri (anni '50) e poi a 200 metri (era classica). La profondità è incisa sul quadrante ed è utile anche per datare l'orologio.
Sono soprannomi da collezione dei Submariner verdi. Kermit (16610LV, 2003) ha ghiera verde e quadrante nero; Hulk (116610LV, 2010) è verde sia di ghiera sia di quadrante; Starbucks (126610LV, 2020) riprende lo schema del Kermit sulla cassa moderna da 41 mm.
Il primo indizio è la referenza: 4 cifre significa vintage (anni '50-'80), 5 cifre transizione e classico moderno (1979-2010), 6 cifre modello recente (dal 2010). Poi contano il tipo di vetro (plexiglass o zaffiro), la ghiera (alluminio o ceramica) e la profondità dichiarata. Per la datazione precisa serve il numero di serie tra le anse.
Storicamente le referenze sportive Rolex fuori produzione hanno tenuto o aumentato il valore, e il Submariner è tra le più solide in questo senso. Ma non è una regola automatica: contano referenza, condizioni e corredo, e il mercato oscilla. Meglio comprarlo perché ti piace, con la rivalutazione come possibile bonus, non come certezza.
Dipende enormemente dalla referenza: si va da poche migliaia di euro per un modello moderno usato in acciaio fino a cifre molto elevate per il vintage raro e originale. Per le fasce reali e aggiornate consulta la guida ai prezzi del Submariner usato; per una stima sul tuo esemplare, inviami le foto.
Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-rolex.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso Valutazione-Rolex.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.
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