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Rolex Submariner: storia, referenze e valore (Guida 2026)

Se c’è un orologio che ha inventato una categoria e poi l’ha dominata per settant’anni, è il Rolex Submariner. Non è stato il primo orologio subacqueo della storia, ma è quello che ha fissato lo standard: ghiera girevole, impermeabilità reale, leggibilità totale sott’acqua. Da lì in poi, ogni “diver” prodotto da chiunque — Omega, Tudor, Seiko, i microbrand — parte da un confronto con lui, dichiarato o no.

Ma “Submariner” non indica un singolo orologio: indica una famiglia che attraversa settant’anni, due grandi anime (con e senza data), decine di referenze e una manciata di colorway diventati soprannomi da collezione. Orientarsi, tra un 5513 degli anni ’70 e un 126610 di oggi, non è banale. Questa guida ti dà la mappa completa: la storia, gli elementi che rendono un Submariner tale, le generazioni di referenze e come scegliere quello giusto — con i rimandi alle guide di dettaglio per ogni versione.

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Cos’è il Submariner e perché conta

Il Rolex Submariner è l’orologio subacqueo di Rolex, nato nel 1953 e presentato ufficialmente alla fiera di Basilea nel 1954. Fu uno dei primi orologi da polso al mondo garantiti impermeabili fino a 100 metri di profondità, dotato di una lunetta girevole graduata che permette al subacqueo di leggere il tempo di immersione trascorso. Non era un accessorio: era uno strumento professionale, in un’epoca in cui l’immersione con autorespiratore stava appena diventando praticabile.

Da quello strumento è nata un’icona. Il Submariner ha attraversato il cinema (è il Rolex più legato all’immaginario di James Bond degli anni ’60), il polso di militari e professionisti, e infine il mondo del collezionismo, dove le prime referenze valgono oggi cifre a cinque e sei zeri. È, insieme al Datejust, uno dei due o tre modelli che definiscono cosa sia un Rolex nell’immaginario comune — ma se il Datejust è l’eleganza quotidiana, il Submariner è la robustezza e l’avventura.

Il motivo per cui conta ancora, oggi, è duplice. Da un lato è il diver di riferimento: la forma stessa dell’orologio subacqueo — cassa tonda, ghiera nera, quadrante scuro con indici luminosi tondi e triangolari — è la sua. Dall’altro è un bene rifugio: pochi oggetti industriali tengono il valore come un Submariner in buone condizioni, e i modelli fuori produzione tendono a rivalutarsi. Puoi vedere la collezione attuale sulla pagina ufficiale Submariner di rolex.com, ma per capire davvero la famiglia servono i dettagli che seguono.

La storia: dal 1953 a oggi

La storia del Submariner è una lunga sequenza di piccoli perfezionamenti attorno a un’idea rimasta intatta. Vale la pena percorrerla per grandi ere, perché è la chiave per datare qualsiasi esemplare.

Gli anni ’50 — la nascita e la “Big Crown”. Le prime referenze (6204, 6205, 6200) arrivano tra il 1953 e il 1954. Il 6200 montava una corona di carico sovradimensionata, da cui il soprannome “Big Crown”, ed era garantito a una profondità superiore. In questi anni la profondità dichiarata passa da 100 a 200 metri e compaiono le referenze “James Bond” come il 6538, oggi tra le più ambite in assoluto dai collezionisti.

Gli anni ’60 e ’70 — l’era classica. È il periodo delle referenze a quattro cifre che hanno fissato l’estetica definitiva: la ghiera nera, il quadrante “Mercedes” con le lancette a croce, i crown guard (le protezioni della corona) introdotti con il 5512 nel 1959. Il 5513, senza data, prodotto dal 1962 fino alla fine degli anni ’80, è il Submariner vintage per antonomasia. Nel 1969 arriva il primo Submariner con data, il 1680, con la lente Cyclope sul vetro — ed è su questa referenza che compare la celebre scritta rossa “Submariner”, il leggendario “Red Sub”.

Gli anni ’80 — la modernizzazione. Con il 16800 (1979-1988) il Submariner Date compie il salto tecnico più importante: vetro zaffiro al posto del plexiglass, ghiera unidirezionale a scatti (per sicurezza in immersione) e profondità portata a 300 metri. È il momento in cui il Submariner smette di essere “vintage” e diventa l’orologio moderno che conosciamo.

Dagli anni ’90 al 2010 — l’era 16610. Il 16610 (1988-2010) è la referenza che la maggior parte delle persone ha in mente pensando a un “Submariner classico”: acciaio, ghiera in alluminio nero, cassa da 40 mm, calibro 3135. Nel 2003, per i cinquant’anni del modello, arriva il 16610LV a ghiera verde, ribattezzato “Kermit“.

Dal 2010 a oggi — ceramica e nuova cassa. Nel 2010 la generazione 116610 introduce la ghiera Cerachrom in ceramica (inscalfibile e a prova di UV) e la cassa “Super Case” dalle anse più marcate. Arrivano il verde totale “Hulk” (116610LV). Nel 2020 l’ultima generazione (126610) porta una cassa ridisegnata da 41 mm e il nuovo calibro 3235, con il verde “Starbucks” (126610LV) a raccogliere l’eredità del Kermit.

Gli elementi che definiscono un Submariner

Cosa rende un Submariner un Submariner, al di là del nome sul quadrante? Cinque elementi, che insieme ne compongono la funzione e l’estetica.

La cassa Oyster impermeabile. È la cassa a tenuta stagna brevettata da Rolex nel 1926, con fondello e corona avvitati. Sul Submariner è portata alle estreme conseguenze: è l’elemento che rende l’orologio davvero utilizzabile sott’acqua.

La ghiera girevole graduata. Il tratto più riconoscibile. Serve a misurare il tempo di immersione: si allinea il triangolo luminoso all’indice dei minuti e si legge quanto tempo è passato. Dai primi anni ’80 (referenza 16800) è unidirezionale: può ruotare solo in senso antiorario, così un urto accidentale accorcia il tempo calcolato invece di allungarlo pericolosamente. Dal 2008-2010 è in ceramica Cerachrom, praticamente ingraffiabile. Sull’evoluzione delle ghiere Rolex in generale c’è la guida alla lunetta e ghiera Rolex.

La corona a vite Triplock. Il sistema di tripla guarnizione che sigilla la corona di carica: è ciò che garantisce l’impermeabilità dichiarata, oggi di 300 metri.

Il quadrante “Mercedes”. Le lancette con il caratteristico simbolo a tre raggi dentro un cerchio (che ricorda il logo Mercedes-Benz), pensate per ospitare più materiale luminescente e restare leggibili al buio. Insieme agli indici tondi e triangolari, è la firma visiva del modello — e uno dei dettagli che i falsi sbagliano più spesso (vedi la guida per riconoscere un Rolex falso).

La profondità certificata. Da 100 metri delle origini ai 200 dell’era classica fino ai 300 metri di tutti i modelli dal 1979 in poi. È un dato inciso sul quadrante e utile per datare l’orologio.

No-Date e Date: le due anime

Prima di scegliere una referenza specifica, va sciolto il primo bivio: con o senza data. Non è un dettaglio, è quasi una filosofia.

Il Submariner No-Date ha il quadrante pulito, senza finestrella della data e senza lente Cyclope sul vetro. È il Submariner più fedele all’idea originale di strumento: simmetrico, essenziale, amato da chi trova il datario “di troppo” su un orologio subacqueo. La linea No-Date attraversa tutta la storia del modello, dal 5513 vintage fino ai moderni 14060, 114060 e 124060 — tutte le referenze e le differenze sono nella guida al Submariner No-Date.

Il Submariner Date aggiunge la finestrella a ore 3 e la lente Cyclope che la ingrandisce. È la versione più venduta e più riconoscibile, quella che la maggior parte delle persone immagina pensando a un Submariner. Nasce nel 1969 con il 1680 e arriva fino agli attuali 126610. È anche la versione su cui si concentrano i colorway verdi.

In sintesi: se cerchi purezza e simmetria, No-Date; se vuoi il Submariner “completo” e più liquido sul mercato dell’usato, Date. La differenza di prezzo tra le due versioni, a parità di epoca, è in genere contenuta.

Le generazioni di referenze

Le referenze Submariner seguono una logica precisa: più lungo è il numero, più recente è l’orologio. È il modo più veloce per collocare un esemplare nel tempo.

Le generazioni di referenze del Rolex Submariner: 4 cifre vintage, 5 cifre transizione, 6 cifre moderne

Referenze a 4 cifre (anni ’50-’80) — vintage. Sono i Submariner storici: 6200, 6538, 5508, 5510, 5512, 5513, 1680. Vetro in plexiglass, ghiera in alluminio, quadranti al tritio o al radio (nei più antichi). È il territorio del collezionismo puro, dove condizioni, quadrante originale e patina fanno oscillare il valore in modo enorme.

Referenze a 5 cifre (1979-2010) — transizione e classico moderno. 16800, 168000, 16610, 16610LV Kermit, 14060/14060M No-Date. Qui arrivano zaffiro, 300 metri e i calibri 3035 e 3135. Sono i Submariner “usabili tutti i giorni senza ansia” e il punto d’ingresso più equilibrato tra fascino e affidabilità.

Referenze a 6 cifre (2010-oggi) — moderni. 116610LN (nero), 116610LV Hulk, 114060 No-Date, e dal 2020 la serie 126610LN, 126610LV Starbucks e 124060 No-Date. Ghiera in ceramica, cassa da 41 mm sull’ultima generazione, calibri 3135 e poi 3235 con 70 ore di riserva di carica.

Un accorgimento utile: la lettera finale della referenza indica spesso la ghiera. “LN” sta per lunette noire (ghiera nera), “LV” per lunette verte (ghiera verde). Così un 116610LN è il Submariner Date nero moderno, mentre un 116610LV è l’Hulk verde.

Materiali e colorway

Nato in acciaio, il Submariner si è poi declinato in versioni più ricche, e alcune combinazioni di colore hanno preso vita propria come veri e propri modelli da collezione.

Acciaio. La versione classica e più diffusa, oggi in acciaio Oystersteel (lega 904L, particolarmente resistente alla corrosione salina). È il Submariner “puro”, quello a cui pensa il mercato quando parla di quotazioni di riferimento. Le configurazioni attualmente a catalogo sono elencate sulla pagina degli orologi Rolex ufficiali.

Rolesor e oro. Esistono versioni in Rolesor giallo (acciaio e oro giallo) e in oro giallo pieno, con quadrante e ghiera abbinati. La variante in Rolesor giallo con quadrante e ghiera blu è nota tra gli appassionati come “Bluesy“. C’è anche una versione in oro bianco con quadrante e ghiera blu, soprannominata “Smurf“.

I verdi — la famiglia più chiacchierata. Il verde è il colore del cinquantenario del Submariner (2003) ed è diventato un filone a sé:
Kermit (16610LV, 2003): ghiera verde in alluminio, quadrante nero. Il primo Submariner verde.
Hulk (116610LV, 2010): ghiera verde in ceramica e quadrante verde. Il più appariscente.
Starbucks (126610LV, 2020): ghiera verde in ceramica, quadrante nero. Riprende lo schema del Kermit sulla cassa moderna da 41 mm.

Se stai valutando tra due verdi vicini, il confronto diretto Hulk vs Kermit è il dubbio più frequente e lo trovi sciolto nelle rispettive guide di dettaglio.

Quanto vale e come scegliere il tuo

Dare un prezzo secco al “Submariner” non ha senso: la forbice va dai poche migliaia di euro di un modello moderno usato in acciaio fino alle cifre a sei zeri di certe referenze vintage rare con quadrante e documenti originali. Il valore dipende da referenza, epoca, condizioni, presenza di scatola e garanzia, e — sul vintage — dall’originalità di ogni singolo componente.

Alcune direttrici generali per orientarti:

  • I modelli fuori produzione tendono a rivalutarsi. Kermit, Hulk e le referenze storiche dismesse sono cresciute nel tempo; è il tratto tipico dei Rolex sportivi ritirati.
  • Sul vintage comanda l’originalità. Un 5513 o un 1680 con quadrante rifatto o ghiera sostituita vale una frazione dello stesso esemplare “tutto originale”. Qui serve occhio esperto.
  • L’acciaio moderno è il più liquido. Un 16610 o un 126610 in acciaio si compra e si rivende con facilità, con quotazioni abbastanza trasparenti.
  • Scatola e garanzia contano. Il corredo completo (“full set”) aggiunge valore, soprattutto sui pezzi recenti.

Per i numeri reali e aggiornati, con le fasce di prezzo per singola referenza, fai riferimento alla guida ai prezzi del Submariner usato: lì trovi le valutazioni di mercato, non stime generiche.

E se vuoi la cifra sul tuo esemplare specifico — quello vero, con le sue condizioni e il suo corredo — il modo più rapido è mandarmi le foto: guardo referenza, quadrante e stato e ti do una fascia di valore onesta.

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Chi ha scritto questa guida

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Angelo Montanari

Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-rolex.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso Valutazione-Rolex.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.

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    Francesca Casolari
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        Germano Carrozza
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