
Il Rolex Explorer 2 — denominazione ufficiale Rolex “Explorer II” — usato vale tra i 6.500 e i 15.000 euro per le referenze moderne, ma può salire oltre i 50.000 euro per gli esemplari vintage da collezione: la ref. 1655 “Freccione” prima serie e la ref. 16550 con quadrante “cream” sono i pezzi più ricercati del modello, e proprio per questo i più frequentemente sottovalutati da chi li possiede senza saperlo.
Se hai un Explorer 2 e stai valutando di venderlo, questa guida ti spiega le cinque referenze prodotte dal 1971 a oggi, i dettagli che cambiano il prezzo (in molti casi di parecchie migliaia di euro) e i range di mercato reali nel 2026.
La prima cosa da chiarire — e forse la più importante per chi non è del settore: Explorer ed Explorer 2 non sono lo stesso orologio. Il naming è simile, l’origine è simile, ma sono due modelli distinti con tecnica, look e prezzo diversi. Se non sei sicuro di quale dei due hai, lo capiamo subito.
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È la prima cosa da capire. La confusione tra i due modelli non è solo una questione di nomi: è una confusione che, in fase di vendita, può tradursi in differenze di prezzo di migliaia di euro.
Nota sul nome: Rolex utilizza la denominazione ufficiale “Explorer II” (con i numeri romani). Sul mercato italiano la maggior parte degli utenti scrive e cerca “Explorer 2” (con il numero arabo). Sono lo stesso orologio. In questa guida usiamo prevalentemente la forma “Explorer 2” perché è quella più diffusa nel parlato e nelle ricerche, ma quando serve riferirsi alla nomenclatura ufficiale o ai cataloghi Rolex usiamo “Explorer II”.
L’Explorer (semplice) è un orologio a tre lancette con quadrante essenziale, indici 3-6-9 luminescenti, lunetta liscia. Cassa attualmente da 36mm o 40mm. Modello pensato per l’alpinismo, derivazione storica della spedizione del 1953 sull’Everest.
L’Explorer 2 è tecnicamente diverso: ha una quarta lancetta da 24 ore e una lunetta fissa graduata 24 ore, che insieme permettono di leggere la differenza tra giorno e notte — un dettaglio inutile in superficie, ma fondamentale per gli speleologi che originalmente lo usavano nelle grotte buie. Cassa storicamente 40mm (fino al 2011), poi 42mm dalla ref. 216570.
Quindi: se il tuo orologio ha una sola lancetta principale lunga + tre lancette ore/minuti/secondi e basta, è un Explorer. Se ha una quarta lancetta che si muove più lenta (un giro in 24 ore) e una lunetta numerata da 1 a 24, è un Explorer 2.
L’Explorer nasce nel 1953 e celebra la prima ascesa documentata dell’Everest da parte della spedizione di Hillary e Tenzing. È l’orologio del montanaro.
L’Explorer 2 nasce nel 1971 con un’altra missione: aiutare gli speleologi — chi esplora le grotte profonde — a sapere se in superficie è giorno o notte, dato che sotto terra la luce ambientale non offre alcun riferimento. La lancetta delle 24 ore puntava su una lunetta fissa graduata, e questo doppio sistema dava una lettura immediata. Chi ha usato davvero un Explorer 2 per questo scopo erano i membri delle squadre di esplorazione speleologica francese e italiana degli anni ’70.
Per il valore di mercato attuale, questa origine “speleologica” conta perché distingue chiaramente l’Explorer 2 dal GMT-Master (che ha sì la lancetta 24h, ma con una lunetta girevole ed è pensato per i viaggi tra fusi orari diversi). Per un confronto sul GMT, leggi la nostra guida al GMT-Master 2.
La prima referenza Explorer 2 è la 1655, lanciata nel 1971 con un look molto particolare: cassa Oyster da 40mm, quadrante nero, indici 3-6-9 distintivi (un’eredità dell’Explorer originale), e soprattutto una grande lancetta 24 ore arancione a forma di freccia — il famoso “Freccione” da cui il modello prende il soprannome che ancora oggi domina sul mercato collezionistico italiano.
La 1655 rimane in produzione, con piccole modifiche al quadrante e alla lancetta, fino al 1985: quattordici anni di produzione che, in termini Rolex, sono pochi. La sua relativa rarità è uno dei motivi per cui oggi è uno dei pezzi più ricercati e quotati del marchio.
Il 1655 è spesso chiamato — soprattutto nei mercati anglosassoni — “Steve McQueen”. È un nickname diventato così diffuso che molti venditori lo usano senza mettersi in dubbio. Ma c’è un problema: non esiste alcuna prova documentata che Steve McQueen abbia mai posseduto o indossato un Explorer 2 ref. 1655.
L’attore era effettivamente legato al mondo Rolex, ma il modello che indossava abitualmente era un Submariner ref. 5512, ben documentato in foto e in note di provenienza. L’attribuzione del 1655 a McQueen è un mito di marketing nato decenni dopo, probabilmente alimentato da un fraintendimento commerciale, e ormai si è cristallizzato come “fact” non verificato del collezionismo.
Per chi vende un 1655, questo è un dettaglio importante: il valore dell’orologio è oggettivo (è un Explorer 2 vintage prima serie, di per sé un pezzo da collezione), e non dipende dal nickname. Un compratore esperto non paga di più per il “Steve McQueen”. Diffidare dei venditori che gonfiano il prezzo brandendo il soprannome come se fosse provenance.
Tra il 1985 e il 2011, le successive referenze (16550 e 16570) abbandonano la grande lancetta arancione a freccia per una più sobria lancetta rossa diritta. È una scelta estetica più formale, in linea con la direzione “elegante” che Rolex prende negli anni ’90.
Nel 2011, con la nuova ref. 216570 lanciata per il quarantesimo anniversario del modello, Rolex riporta il Freccione arancione. La scelta è ben accolta dal mercato — il Freccione era diventato un’icona, e la sua scomparsa per 26 anni aveva creato nostalgia. Le 216570 e l’attuale 226570 hanno entrambe il Freccione, anche se più stilizzato rispetto a quello vintage della 1655.
La prima Explorer 2 in assoluto. Cassa Oyster 40mm, quadrante nero opaco, indici e lancette plot tritio (con luminescenza ormai patinata, dal beige al marrone scuro a seconda dell’invecchiamento), Freccione arancione 24 ore. Calibro 1575 con funzione GMT (ma senza ora locale impostabile indipendentemente — la lancetta 24h è solidale con quella delle ore).
I collezionisti distinguono diverse “Mark” del quadrante (MK I, II, III, IV, V) basandosi su micro-variazioni di stampa, font e dettagli. Le serie più rare e ricercate sono le prime (MK I, MK II), le più recenti (MK V) sono più comuni e mediamente meno costose.
Per il valore: la 1655 è un pezzo da collezionismo specialistico. Una conservazione originale (quadrante non rifatto, lancette originali con tritio integro, cassa con geometrie rispettate) fa la differenza tra un esemplare “da museo” e uno “da uso”.
La 16550 è prodotta solo per quattro anni — è la transizione dal vintage al moderno. Cassa 40mm, vetro zaffiro (la 1655 aveva ancora plexiglas), calibro 3085 con vera funzione GMT (ora locale impostabile separatamente), Freccione abbandonato.
La caratteristica più nota della 16550 è il quadrante “cream” o “cream dial”: alcuni esemplari, prodotti con una particolare laccatura bianca, hanno virato nel tempo verso una tonalità giallastra (in inglese: “cream”, crema). Non è un difetto — è un fenomeno chimico di invecchiamento del materiale. Ma sul mercato collezionistico è un fattore di valorizzazione enorme: una 16550 “cream dial” autentica vale un multiplo della stessa referenza con quadrante bianco rimasto bianco.
Attenzione critica: il mercato è pieno di 16550 con quadranti rifatti per imitare l’effetto cream. Distinguere un cream autentico da uno “modificato” richiede esperienza — è il tipo di verifica per cui chiamare un esperto prima della vendita può fare la differenza tra 8.000€ e 25.000€.
La 16570 è la referenza che molti hanno in casa: 22 anni di produzione, distribuita capillarmente, cassa 40mm, vetro zaffiro, calibro 3185 (poi 3186 negli ultimi anni di produzione), lancetta GMT rossa diritta — niente Freccione.
Disponibile in due quadranti: nero classico, e bianco che il mercato chiama “Polar” (per evocare le spedizioni polari). Il Polar è generalmente più ricercato del nero, vale mediamente 500-1.500€ in più a parità di condizioni.
La 16570 è oggi l’Explorer 2 più liquido sul mercato secondario. Si trova facilmente, si vende abbastanza rapidamente, ha un range di prezzo stabile. Per un proprietario che vuole vendere senza tempi lunghi, è il pezzo “più semplice” della famiglia.
Per il 40° anniversario del modello, nel 2011 Rolex lancia la 216570 con tre cambiamenti significativi:
– Cassa allargata a 42mm (la prima Explorer 2 oltre i 40mm)
– Maxi case con anse più larghe e protezioni della corona più pronunciate
– Ritorno del Freccione arancione (anche se più stilizzato rispetto al 1655)
– Calibro 3187
Disponibile sempre in versione Polar (bianca) e nera. Anche qui la Polar è leggermente più ricercata sul mercato secondario.
La 216570 ha avuto un percorso interessante sul mercato: entrata in produzione a un prezzo di listino “moderato”, è cresciuta di valore negli ultimi anni della sua disponibilità, e oggi sul secondario si attesta su livelli vicini o leggermente sopra il listino originale.
L’aggiornamento più recente, lanciato nel 2021 per il 50° anniversario. Stessa cassa 42mm, ma con calibro 3285 (lo stesso del nuovo GMT-Master II), riserva di carica estesa a 70 ore, e dettagli estetici aggiornati (testo del quadrante, finitura del bracciale).
La 226570 è ancora in produzione e in lista d’attesa presso i rivenditori autorizzati. Sul mercato usato si vende tipicamente a un premio rispetto al listino ufficiale, riflettendo la difficoltà di reperimento del nuovo.
A parità di referenza, il Polar vale mediamente 500-2.000€ in più del nero. Le ragioni sono due: estetica più distintiva (il bianco con dettagli neri è una combinazione meno comune nei diving/sport Rolex), e domanda collezionistica più alta. Ma attenzione: il Polar è anche il quadrante che ingiallisce o macchia più facilmente con il tempo. Un Polar realmente “bianco bianco” in condizioni ottime vale di più di un Polar che mostra segni di ingiallimento — a meno che l’ingiallimento sia sulla 16550 (cream dial), dove diventa un punto di valore.
Come anticipato sopra: il cream dial della 16550 è il dettaglio che può raddoppiare o triplicare il valore dell’orologio. Riconoscerlo richiede confronto con esemplari documentati e attenzione ai dettagli (tonalità, uniformità, comportamento alla luce). Se hai una 16550 e ti sembra che il quadrante sia leggermente giallo: non lucidarlo, non farlo “ripulire”, non farlo restaurare. Manda foto e fai valutare prima di qualsiasi intervento. La differenza di prezzo è significativa.
Sul vintage (1655 e 16550), la luminescenza al tritio è normalmente patinata — dal verde-bianco originale al beige, fino al marrone su alcuni esemplari più esposti. La patina uniforme è un valore aggiunto per i collezionisti; la patina non uniforme (alcuni indici molto scuri, altri quasi bianchi) può indicare che parte degli indici sia stata sostituita durante un service — fattore di svalutazione.
Sulla 16570 in poi, la luminescenza è al Luminova (poi Super-LumiNova), che non patina ma si attiva e si esaurisce normalmente. Le condizioni sono più difficili da “leggere” e meno significative per il valore complessivo.
Come per tutti i Rolex sportivi, il corredo è importante:
– Corredo completo (scatola + garanzia + libretti): aggiunge mediamente 800-2.000€ per le referenze moderne, fino a 3.000-5.000€ per la 1655 o per le 16550 cream con documenti d’epoca.
– Sulle referenze attuali (216570 e 226570), il corredo completo è quasi un requisito implicito per l’acquirente — un esemplare senza scatola e papers viene scontato in modo significativo.
Un service Rolex documentato negli ultimi 3-5 anni è positivo per le referenze in uso quotidiano (16570, 216570, 226570). Sul vintage (1655, 16550), invece, un service che ha comportato la sostituzione di componenti originali (lancette, quadrante, corona) con pezzi di nuova generazione abbatte il valore collezionistico. Per le referenze pre-1990, l’originalità batte la freschezza tecnica. Se hai un 1655, prima di qualsiasi service rivolto a Rolex Italia: chiedi un parere a chi conosce il mercato collezionistico.
Range indicativi basati sul mercato secondario italiano (Chrono24 IT, 2026) per esemplari in buone condizioni con corredo parziale o completo. Esemplari rari (cream dial autentico, prime serie 1655 con MK I-II, condizioni museali) possono superare la fascia alta indicata.
| Referenza | Anni produzione | Cassa | Quadrante | Range prezzo usato (€) |
|---|---|---|---|---|
| 1655 “Freccione” | 1971-1985 | 40mm | Nero (tritio) | 25.000 – 50.000+ |
| 16550 standard | 1985-1989 | 40mm | Nero o bianco | 8.000 – 13.000 |
| 16550 “cream dial” autentico | 1985-1989 | 40mm | Bianco virato cream | 15.000 – 30.000+ |
| 16570 | 1989-2011 | 40mm | Nero | 6.500 – 9.000 |
| 16570 Polar | 1989-2011 | 40mm | Bianco (Polar) | 7.000 – 10.000 |
| 216570 | 2011-2021 | 42mm | Nero | 9.000 – 12.000 |
| 216570 Polar | 2011-2021 | 42mm | Bianco (Polar) | 9.500 – 13.000 |
| 226570 | 2021+ | 42mm | Nero | 11.000 – 14.000 |
| 226570 Polar | 2021+ | 42mm | Bianco (Polar) | 12.000 – 15.000 |
Fonte: Chrono24 IT, mercato secondario, 2026. Prezzi indicativi per esemplari in buone condizioni. Le 1655 “MK I” prima serie e le 16550 cream con provenance documentata possono superare significativamente questi range. Esemplari senza corredo, con interventi non documentati o con componenti sostituiti si collocano sotto la fascia bassa.
L’Explorer 2 è meno liquido del Submariner e leggermente meno del GMT-Master II. La domanda c’è, ma è più verticale: chi cerca un Explorer 2 è spesso un cliente che ha già pensato al modello, ha studiato le referenze, sa cosa vuole. Non è il classico “primo Rolex” che molti acquirenti scelgono d’impulso — quello è il Submariner.
Questo si traduce in due cose: (a) i tempi di vendita sono leggermente più lunghi, (b) ma il prezzo regge meglio alle trattative al ribasso. Chi paga un Explorer 2 sa già che non si tratta di un orologio di tendenza, lo paga per quello che è.
Per un confronto diretto sul Submariner, leggi la nostra guida al Submariner usato, e sulla famiglia diving anche il Sea-Dweller.
Le ref. 1655 e le 16550 cream sono in un mercato a parte. Qui i compratori sono collezionisti specialisti — italiani, ma anche internazionali — che cercano esemplari precisi: certe “Mark” del quadrante, certi anni di produzione, certi accessori d’epoca. Le aste internazionali (Phillips, Christie’s, Sotheby’s) hanno regolarmente trattato Explorer 2 1655 con risultati superiori ai 50.000€ per i pezzi migliori.
Per il proprietario di un 1655 o di una 16550 cream dial, l’errore più costoso è vendere “al prezzo che si trova online” senza capire dove si colloca esattamente il proprio esemplare nello spettro collezionistico. La differenza tra 25.000€ e 50.000€ sullo stesso modello dipende da dettagli che solo un esperto sa leggere.
Sono la stessa cosa. La denominazione ufficiale Rolex è "Explorer II" (numero romano), ma in Italia la maggior parte degli utenti scrive e cerca "Explorer 2" (numero arabo) — è la forma più diffusa nel parlato e nelle ricerche online. Se vendi o acquisti, troverai entrambe le forme nei titoli degli annunci e nelle descrizioni: significano sempre lo stesso modello.
Le referenze moderne (16570, 216570, 226570) si attestano tra 6.500€ e 15.000€ a seconda di anno e quadrante. Le referenze vintage o rare (1655 "Freccione", 16550 con cream dial autentico) possono superare i 25.000€ e arrivare oltre i 50.000€ per gli esemplari da collezione. Consulta la tabella prezzi nella sezione dedicata per il dettaglio per ogni referenza.
Sono due orologi diversi nonostante il nome simile. L'Explorer ha tre lancette, lunetta liscia, cassa attuale 36-40mm — orologio derivato dall'alpinismo. L'Explorer 2 ha quattro lancette (con quella delle 24 ore separata), lunetta fissa graduata 24h, cassa storicamente 40mm e oggi 42mm — orologio nato per la speleologia. Per dettagli sull'Explorer "semplice", leggi la nostra guida al Rolex Explorer usato.
Il "Freccione" è il soprannome italiano della grande lancetta 24 ore arancione a forma di freccia che caratterizza la prima referenza Explorer 2 (1655, prodotta dal 1971 al 1985). Una 1655 in buone condizioni con corredo vale tipicamente tra 25.000€ e 35.000€; gli esemplari delle prime serie (MK I, MK II) o in condizioni eccezionali possono superare i 50.000€. Il Freccione è anche tornato come dettaglio estetico sulle referenze 216570 e 226570 (dal 2011), in versione più stilizzata.
Il Polar è più ricercato dal mercato collezionistico ed è leggermente più costoso a parità di referenza (500-2.000€ in più). Ma è anche più sensibile all'invecchiamento estetico (può ingiallire o macchiarsi). Il nero è più "neutro" e mantiene un look uniforme nel tempo. Dal punto di vista della rivendibilità, entrambi hanno il loro mercato — la scelta dipende più dal gusto personale che da una logica di valore puro.
No, non esistono prove documentate che Steve McQueen abbia mai posseduto o indossato un Explorer 2 1655. Il nickname "Steve McQueen" associato a questo modello è un mito di marketing nato decenni dopo la sua morte, probabilmente da un fraintendimento commerciale. McQueen era effettivamente legato al mondo Rolex, ma l'orologio che indossava abitualmente era un Submariner ref. 5512, ben documentato. Se un venditore ti gonfia il prezzo di un 1655 dicendoti "è il modello Steve McQueen", sappi che il valore reale dell'orologio è indipendente da questa attribuzione errata.
La 16570 è uscita di produzione nel 2011 e ha avuto un percorso piatto/leggermente positivo sul mercato secondario nei dieci anni successivi. Non è il Rolex più speculativo — chi cerca rivalutazioni a doppia cifra guarda altri modelli (Daytona acciaio in primis). Ma la 16570 ha il vantaggio della stabilità: è difficile che perda valore in modo significativo, ed è uno dei Rolex sportivi più solidi dal punto di vista del rapporto valore/uso quotidiano. Per approfondire la logica del valore Rolex nel tempo, leggi la nostra guida pratica alla valutazione Rolex.
Il cream dial autentico ha una tonalità giallo-crema uniforme, dovuta all'invecchiamento naturale della laccatura bianca originale. Si distingue da un quadrante semplicemente "ingiallito" o "macchiato" perché il viraggio è omogeneo su tutto il quadrante e generalmente coerente con la patinatura della luminescenza degli indici. Il modo più affidabile per verificarlo è il confronto diretto con esemplari documentati. Mandami le foto: se è cream autentico, lo riconosco subito — e ti dico la fascia di prezzo realistica per il tuo esemplare. Per dubbi sull'autenticità in generale, puoi consultare anche la nostra guida ai seriali Rolex.
L’Explorer 2 è uno dei Rolex meno banali in circolazione — meno pop del Submariner, meno status del Daytona, ma con una storia tecnica reale e un mercato collezionistico solido. Se ne hai uno, il suo valore dipende molto dalla referenza specifica e dai dettagli del singolo esemplare. La differenza tra una vendita “media” e una vendita ben fatta su un Explorer 2 vintage può essere di decine di migliaia di euro.
Mandami le foto su WhatsApp: ti dico in poche ore la referenza esatta, lo stato dell’esemplare dal punto di vista del mercato e il range di prezzo realistico per quello specifico orologio.
Per altri modelli Rolex sport, leggi le nostre guide su Rolex Submariner usato, Rolex Sea-Dweller usato e Rolex Daytona usato.
Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-rolex.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso Valutazione-Rolex.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.
Non abbiamo nulla da nascondere: le testimonianze che trovi qui sotto sono esperienze reali di clienti che hanno scelto il nostro servizio di valutazione Rolex.

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