
Il Rolex 1675 è il primo GMT-Master “moderno” della storia Rolex — la referenza che, prodotta dal 1959 al 1980, ha definito l’archetipo del GMT con lancetta delle 24 ore indipendente. Da quel modello discende direttamente l’intera linea GMT-Master 2 attuale, inclusi i moderni Pepsi e Batman che oggi hanno liste d’attesa di anni al boutique.
Sul mercato del 2026, un 1675 in versione Pepsi acciaio matte dial (la più comune e la più immediata da riconoscere) vale tra 12.000 e 25.000 euro a seconda di Mark del quadrante e condizioni. Le versioni rare — gilt dial early anni ’60, Mark I “Long E”, Brown/Root Beer su two-tone — salgono rapidamente nella fascia 40.000-70.000 euro+, e gli esemplari in oro giallo pieno (1675/8) sono pezzi da 35-60k€ che molti proprietari sottovalutano gravemente.
Se hai un 1675 — ereditato, acquistato decenni fa, custodito in cassaforte — questa guida ti spiega esattamente come distinguere le varianti (gilt vs matte, Pepsi vs Black, le Mark del quadrante), quanto vale realisticamente nel 2026, e perché — come sempre per i vintage Rolex importanti — il Rolex Service Center è il tuo peggior nemico quando il valore è in gioco.
Hai un Rolex 1675? Mandami foto in luce naturale del quadrante e del lato cassa: ti dico se è gilt o matte, quale Mark, l’anno di produzione, e il range di prezzo realistico per il tuo specifico esemplare.
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Il GMT-Master nasce nel 1955 con la referenza 6542 — un orologio sviluppato in collaborazione con la compagnia aerea statunitense Pan American World Airways (Pan Am), che aveva chiesto a Rolex un orologio capace di mostrare contemporaneamente due fusi orari per i piloti dei voli intercontinentali. Il 6542 aveva una caratteristica problematica: la lunetta era in bachelite radioattiva (con tracce di radio per la luminescenza), e Rolex la richiamò nei primi anni ’60 sostituendola con lunette in alluminio.
Il 1675 subentra nel 1959 come evoluzione tecnica e commerciale del 6542. Le novità principali:
– Lunetta in alluminio anodizzato — sicura, sostituibile, disponibile in più combinazioni cromatiche.
– Cassa con protezioni della corona (crown guards) — assenti sul 6542. Sono il segno visivo più immediato per distinguere un 1675 da un 6542 anche a distanza.
– Anse a punta nelle prime serie, evolute verso anse più larghe negli anni ’70.
La caratteristica tecnica che ha reso il 1675 “moderno” è la lancetta GMT indipendente: a differenza dei calibri successivi, però, sul 1675 la lancetta delle 24 ore è solidale con quella delle ore. Per impostare un secondo fuso, si gira la lunetta — non si imposta separatamente la lancetta. La “vera GMT” con lancetta delle 24 ore impostabile autonomamente arriverà solo con la generazione successiva (16750 dal 1980, e definitivamente con il 16760 GMT-Master 2 dal 1983).
Per il moderno GMT-Master 2 e le sue colorway, leggi la nostra guida al GMT-Master 2 e — per il colorway iconico Pepsi nella sua versione moderna — la guida al Rolex Pepsi.
Il 1675 è in produzione per 21 anni — periodo lunghissimo nel catalogo Rolex e simile per durata al 5513 (Submariner no-date contemporaneo). Esce di catalogo nel 1980, sostituito dal 16750 (calibro 3075, sempre lancetta solidale ma con hacking e quickset date), e poi dal 16760 “Fat Lady” (1983, primo vero GMT-Master 2 con lancetta GMT indipendente).
I 21 anni di produzione hanno generato decine di micro-varianti — gilt dial, matte dial, varie Mark, due calibri (1565 prime serie, poi 1575), versioni in acciaio, two-tone, oro pieno, colorway lunetta diverse. È un terreno di gioco infinito per i collezionisti specialisti.
Due connessioni storiche del 1675 sono diventate parte del mito:
Pan Am: i piloti Pan Am ricevevano il GMT-Master come parte della loro divisa. Anche se il 6542 era stato “il” Pan Am storico, il 1675 lo è stato altrettanto durante gli anni ’60 e ’70 — periodo d’oro del trasporto aereo intercontinentale e di Pan Am stessa (la compagnia chiuderà solo nel 1991).
Astronauti Apollo: numerosi astronauti delle missioni Apollo, Skylab e successive indossavano personalmente Rolex GMT-Master 1675 oltre allo Speedmaster ufficiale NASA. Pezzi documentati di astronauti come Jack Swigert (Apollo 13) sono apparsi in aste internazionali raggiungendo valori importanti grazie alla provenance.
Queste connessioni — più che essere “marketing Rolex” — sono storia genuina che ha contribuito alla mitologia del modello.
La cassa del 1675 è 40mm Oyster in acciaio inossidabile per le versioni standard, o in oro giallo 18kt per le versioni preziose. Negli anni di produzione, la cassa ha avuto un’evoluzione importante:
L’evoluzione di cassa è uno dei marker per identificare l’epoca di produzione, accanto al seriale e alla generazione di quadrante.
I due calibri della produzione 1675:
Il calibro 1575 è la versione “matura” e quella che si trova sulla grande maggioranza dei 1675 in circolazione. La versione hi-beat 1575 delle ultime serie (1975-1980) è la più ricercata dai puristi.
La lunetta del 1675 è bidirezionale (può ruotare in entrambi i sensi) e numerata 24h. Inserto in alluminio anodizzato disponibile in diverse colorazioni — vedi sezione dedicata. La bidirezionalità è una caratteristica vintage che cambierà con il GMT-Master 2 moderno, dove la lunetta è ancora bidirezionale per logica funzionale (a differenza del Submariner unidirezionale per sicurezza in immersione).
Il vetro del 1675 è in plexiglass acrilico con lente Cyclops sul vetro per ingrandire la finestra data. È un vetro che si graffia facilmente ma si lucida facilmente — uno dei vantaggi vintage. Il vetro zaffiro arriverà solo con il GMT-Master 2 moderno.
La lente Cyclops del 1675 è applicata con processo vintage e su alcuni esemplari originali presenta lievi distorsioni periferiche — segno di originalità, non difetto.
Come per il 5513 e il 1680, anche sul 1675 la classificazione dei quadranti è il fattore #1 del valore. Ed è qui che si gioca la differenza tra un 1675 da 15k€ e un 1675 da 50-70k€.
I primi quadranti 1675 sono caratterizzati da una particolare tecnica di stampa chiamata gilt (dall’inglese “dorato”): le scritte sul quadrante non sono stampate in colore bianco/argento opaco, ma sono dorate o argentate con un effetto leggermente specchiato. La tecnica usava un processo di stampa con pigmenti metallici sotto una vernice nera lucida (glossy black).
I gilt dial 1675 hanno tipicamente:
– Scritte dorate/argentate (“ROLEX”, “GMT-MASTER”, “OFFICIALLY CERTIFIED CHRONOMETER”)
– Superficie nera lucida (glossy) anziché matte
– Indici applicati che possono presentare patina dorata sul lume tritio
Per i collezionisti, un 1675 gilt dial in buone condizioni è oggi un pezzo da 25-40k€ in versione standard, 40-70k€+ per i Mark I-II “Long E” early. La differenza con un equivalente matte può essere di 15-30k€ a parità di referenza.
Dal 1967-1968, Rolex passa al matte dial — superficie nera opaca, scritte stampate in bianco. È una decisione di costo (il processo gilt era più complesso) e di moda (l’estetica matte era considerata più “moderna”).
Il matte dial è la variante più diffusa del 1675 sul mercato secondario. I matte 1675 hanno comunque le proprie Mark distinte.
Una delle distinzioni Mark più ricercate dai collezionisti è la forma della lettera “E” nelle scritte del quadrante (in particolare nella scritta “GMT-MASTER” e nella parola “OFFICIALLY CERTIFIED CHRONOMETER”):
Il Long-E è caratteristico delle Mark I e II del 1675 (sia gilt che early matte). Il Short-E entra a partire dalle Mark III in poi. Per un collezionista, identificare correttamente il Long-E vs Short-E è uno dei marker primari di datazione e valore.
Tra il 1965 e il 1967, alcuni quadranti riportano semplicemente “SWISS” o nessuna indicazione di compensazione del tritio sotto le ore 6. Dopo il 1967 ca., Rolex stampa “T SWISS T<“ o “T<25 SWISS T<25” per indicare l’uso del tritio come materiale luminescente (e la conformità a regolamenti internazionali sulla radioattività residua).
I quadranti pre-comp (senza il “T<“) sono una sub-niche collezionistica: indicano produzione antecedente al 1967, spesso correlata a Mark I-II e a versione gilt.
Le ultime serie del 1675 — anni 1976-1980 — presentano alcuni esemplari con Maxi Dial: indici applicati ingranditi rispetto al normale, lancette luminescenti più ingombranti. La caratteristica anticipa il passaggio al 16750.
Il 1675 Maxi Dial è una variante interessante:
– Range standard: 18-25k€
– Esemplari eccellenti con corredo: 25-35k€
Non raggiunge i valori dei gilt early ma è significativamente sopra il matte standard.
Sui 1675/3 (two-tone) e 1675/8 (oro pieno), spesso si trova il Nipple Dial: indici applicati con piccoli “capezzoli” cilindrici al centro di ogni indice, anziché gli applicati standard piatti. È un dettaglio estetico tipico delle versioni di lusso e aggiunge valore quando originale.
Una variante molto rara del 1675 gilt: alcuni esemplari della metà anni ’60 presentano una piccola linea orizzontale (“underline”) sotto la riga “OFFICIALLY CERTIFIED CHRONOMETER”, come marker di produzione interna Rolex (probabilmente per indicare uno specifico lotto di transizione tra tritio standard e tritio compensato).
Gli underline dial 1675 sono pezzi da museo: gli esemplari documentati raggiungono 50-100k€+ in aste internazionali.
La combinazione rosso e blu della lunetta è la versione iconica del 1675 — quella che chiunque associa istintivamente al GMT-Master, e che ha generato il nickname “Pepsi” (rimanda ai colori del logo della bibita statunitense). È la lunetta più diffusa nei 21 anni di produzione del 1675 e la più ricercata sul mercato secondario.
Le lunette Pepsi in alluminio del 1675 sono soggette a invecchiamento:
– Il rosso vira gradualmente verso un rosa-arancio caldo (effetto UV sulla colorazione del rosso anodizzato).
– Il blu mantiene meglio la tonalità originale, ma può anch’esso schiarirsi su esemplari molto esposti al sole.
Una lunetta Pepsi “vissuta” con patina uniforme è considerata un valore aggiunto dai collezionisti. Una lunetta sostituita con inserto nuovo (più brillante, colori vivaci come da catalogo) è facilmente riconoscibile e abbatte il valore di originalità.
L’inserto nero monocolore è la seconda colorway più diffusa del 1675. È stato spesso scelto dai piloti civili e dagli astronauti che preferivano un orologio meno “appariscente” del Pepsi. Sul mercato secondario, il Black bezel 1675 vale tipicamente 5-15% meno del Pepsi equivalente — non perché sia “meno”, ma perché ha meno appeal pop tra i collezionisti generalisti.
Per i puristi, però, un 1675 All Black gilt early o matte MK I è altrettanto valore — talvolta più “discreto” e con propria nicchia di estimatori.
La lunetta marrone e oro è una colorway molto particolare, prodotta principalmente sulle versioni two-tone (1675/3) e a volte sull’oro pieno (1675/8). Il nickname è “Root Beer” (la bibita gassata color marrone-ambra).
Il Root Beer/Brown del 1675:
– Sviluppato per il mercato statunitense come alternativa al Pepsi e Black
– Quantità di produzione limitata rispetto al Pepsi
– Estetica calda, in linea con la combinazione two-tone acciaio/oro
Valori 2026 per un 1675/3 Root Beer in buone condizioni: 25-35k€; per le versioni con quadrante “Nipple Dial” originale e corredo completo, 35-50k€+.
Come per gli altri Submariner/GMT vintage, anche le lunette del 1675 possono virare verso tonalità grigio-blu chiare (“ghost bezel”) o virare uniformemente per esposizione UV prolungata. Una patina uniforme è valorizzante; una patina irregolare o macchie suggerisce esposizione anomala (es. chimica) e può essere svalutante.
La versione standard, in acciaio inossidabile Oystersteel — la grande maggioranza dei 1675 prodotti. Range 12-25k€ per Pepsi matte, fino a 40-70k€ per gilt MK I/Long-E in eccellenti condizioni.
La versione two-tone (in nomenclatura Rolex: “3” = oro giallo, quindi /3 = acciaio + oro giallo) presenta cassa in acciaio, bracciale Jubilee bicolore (maglie centrali in oro giallo) e — spesso — quadrante Nipple Dial. È la versione disponibile con la colorway Root Beer.
Range 2026:
– 1675/3 Pepsi two-tone: 18-25k€
– 1675/3 Brown/Root Beer Nipple Dial: 25-35k€
– 1675/3 con corredo eccellente: +20-30%
La versione tutta in oro giallo 18kt, cassa e bracciale, è stata prodotta in quantità molto limitate. Spesso con Nipple Dial e lunetta Brown/Root Beer o Black. Sono pezzi che molti proprietari sottovalutano (un Rolex tutto d’oro vintage può “non sembrare” 35-50k€ a chi non conosce il mercato).
Range 2026:
– 1675/8 standard: 30-45k€
– 1675/8 con Nipple Dial originale e corredo: 40-60k€+
Range indicativi per il 1675 sul mercato italiano e internazionale al maggio 2026.
| Variante | Anni | Range prezzo (€) |
|---|---|---|
| 1675 Pepsi acciaio matte standard | 1968-1980 | 12.000 – 18.000 |
| 1675 Pepsi acciaio matte eccellente con corredo | — | 18.000 – 25.000 |
| 1675 Pepsi acciaio Maxi Dial | 1976-1980 | 18.000 – 25.000 |
| 1675 Black bezel acciaio matte | 1968-1980 | 11.000 – 17.000 |
| 1675 Pepsi gilt dial | 1963-1967 | 25.000 – 40.000 |
| 1675 Pepsi gilt Mark I/II “Long E” | 1960-1965 | 40.000 – 70.000+ |
| 1675 Pepsi pre-comp gilt | 1965-1967 | 30.000 – 50.000 |
| 1675 underline dial gilt | 1965-1966 | 50.000 – 100.000+ |
| 1675/3 Pepsi two-tone | 1970s | 18.000 – 25.000 |
| 1675/3 Brown/Root Beer two-tone | 1970s | 25.000 – 35.000 |
| 1675/3 Brown Nipple Dial corredo eccellente | 1970s | 35.000 – 50.000+ |
| 1675/8 oro giallo pieno standard | 1970s | 30.000 – 45.000 |
| 1675/8 oro Nipple Dial corredo | 1970s | 40.000 – 60.000+ |
| Esemplari NOS / provenance astronauti documentata | — | 50.000 – 150.000+ |
Fonte: aggregato Chrono24 IT + aste internazionali (Phillips, Christie’s, Sotheby’s). Valori per esemplari in buone condizioni con corredo parziale o completo. Esemplari con quadrante rifatto, componenti sostituiti durante service RSC, o cassa lucidata aggressivamente si collocano significativamente sotto i range indicati.
Il seriale è inciso sulla cassa a ore 6, sotto il bracciale. Per il 1675, i seriali coprono il periodo 1959-1980 con sequenza Rolex standard. Per la verifica precisa, consulta la nostra guida ai seriali Rolex.
Indicazione rapida per fascia di anno:
– Seriali fino al 1.500.000 (numerico): 1960-1965, candidati gilt MK I-II
– Seriali 1.500.000 – 2.500.000: 1965-1970, transizione gilt → matte
– Seriali 2.500.000 – 5.500.000: 1970-1976, matte standard
– Seriali 5.500.000 – 6.500.000: 1977-1980, ultime serie + Maxi Dial
In luce naturale chiara e diretta:
– Gilt dial: superficie nera lucida (riflessi netti), scritte con effetto leggermente dorato/argentato che luccica al variare dell’angolazione.
– Matte dial: superficie nera opaca (riflessi diffusi), scritte stampate in bianco puro che non variano riflettività.
Una foto con luce radente da un lato fa emergere immediatamente la differenza.
La distinzione Long-E vs Short-E richiede confronto con esemplari documentati e occhio esperto. Una foto in alta risoluzione del quadrante (perpendicolare, ben illuminata) permette l’identificazione in pochi minuti. Mandami foto: ti dico subito Mark, gilt/matte, presenza eventuale di underline o nipple, e il range di prezzo.
Sul 1675 — più che su tanti altri vintage — l’originalità è il fattore decisivo:
Per la verifica completa (e per evitare di portare il pezzo al Rolex Service Center senza prima sapere cosa hai), leggi la nostra guida alla revisione Rolex — copre nel dettaglio perché sul vintage il service ufficiale può abbattere il valore.
→ Identifica il tuo 1675 con Angelo
Come per il 5513 e il 1680, anche sul 1675 vale la regola fondamentale: non portarlo al Rolex Service Center prima della vendita. Il rischio è la sostituzione automatica di componenti originali (quadrante “non a specifiche” sostituito con quadrante moderno, lancette sostituite, lucidatura aggressiva). Su un 1675 Pepsi gilt MK I/Long-E significa passare da 50-60k€ a 12-15k€ in un giorno solo.
Per dettagli sul rapporto revisione/valore sui vintage, leggi la nostra guida completa alla revisione Rolex.
Stesso ragionamento per la lucidatura. La cassa del 1675 con piccoli segni d’uso ma con geometrie originali (anse, protezioni della corona, finiture satinato/lucidato distinte) vale di più di una cassa “rifatta da nuova” che ha perso le sue forme.
Per i pezzi di alto valore — 1675 gilt Mark I-II, underline dial, 1675/8 oro, esemplari di astronauti o piloti documentati — la provenance può fare differenza di 20-50k€:
– Storia di proprietà (primo proprietario, passaggi successivi)
– Documenti d’epoca (garanzia, fatture)
– Foto storiche
– Eventuali certificazioni Rolex archives
Per pezzi da 50k€+, considera l’asta internazionale specializzata (Phillips, Christie’s, Sotheby’s): il loro sistema di authentication + audience globale può massimizzare il valore. Per pezzi più “standard” (Pepsi matte, two-tone Pepsi), la vendita diretta a uno specialista è più rapida e con netto al 100%.
Per il quadro generale, vedi la guida pratica alla valutazione Rolex 2026. Se il pezzo è ereditato e hai dubbi sulla documentazione di provenance, la guida sulla verifica provenance e Rolex rubati orienta sui passi formali da fare.
Dipende fortemente dalla variante. Un 1675 Pepsi acciaio matte dial standard vale 12-18k€, eccellente con corredo 18-25k€. Le versioni rare salgono rapidamente: gilt dial standard 25-40k€, Mark I-II "Long E" 40-70k€+, underline dial 50-100k€+. Le versioni in oro pieno (1675/8) sono 30-60k€. Per la stima precisa sul tuo specifico esemplare, mandami foto e ti rispondo entro poche ore.
Sono tre versioni della stessa referenza con metallo diverso. 1675 (senza suffisso): acciaio standard. 1675/3: two-tone, cassa in acciaio + bracciale Jubilee con maglie centrali in oro giallo. 1675/8: oro giallo 18kt pieno (cassa e bracciale entrambi in oro). Le tre versioni hanno prezzi molto diversi sul mercato secondario, e la versione two-tone è spesso quella che monta la colorway Brown/Root Beer.
È una caratteristica del quadrante 1675 (e 1680, 5513) presente sulle Mark I-II early: la lettera E nelle scritte del quadrante ha le tre stanghette di uguale lunghezza (Long E), mentre dalle Mark successive la stanghetta centrale è più corta (Short E). È uno dei marker primari per la datazione e la valutazione del quadrante. Un 1675 Long E early vale significativamente più di un Short E successivo a parità di altre condizioni.
A parità di Mark, condizioni e corredo, il Pepsi vale tipicamente 5-15% più del Black bezel. La ragione è principalmente di appeal e domanda: il Pepsi è l'icona universalmente riconosciuta, il Black è la versione "discreta" con audience più ristretta. Eccezione: per i puristi e per i pezzi gilt early, un Black bezel originale può essere altrettanto ricercato — talvolta più, se in condizioni eccezionali e con provenance interessante
È diventato un mito ricorrente. La risposta più accurata: il Rolex GMT-Master 1675 è stato indossato da numerosi astronauti delle missioni Apollo e Skylab come orologio personale, accanto allo Speedmaster ufficiale NASA. Astronauti come Jack Swigert (Apollo 13), Edgar Mitchell (Apollo 14), e altri sono documentati con 1675 al polso. Quindi sì, esemplari di 1675 sono stati nello spazio e — in alcuni casi — anche sulla superficie lunare insieme ai loro proprietari. Non era un orologio ufficialmente certificato NASA come lo Speedmaster, ma la sua presenza nello spazio è documentata e parte della sua mitologia collezionistica.
Sono "padre e figlio" di una stessa famiglia. Il 1675 è la referenza fondativa (1959-1980) con calibro 1565/1575, vetro plexiglass, lunetta bidirezionale in alluminio, lancetta GMT solidale con quella delle ore. Il GMT-Master 2 attuale (ref. 126710BLNR/BLRO) è la generazione moderna con calibro 3285, vetro zaffiro, lunetta Cerachrom ceramica, lancetta GMT indipendente impostabile separatamente. Lo spirito è lo stesso — orologio per chi viaggia tra fusi orari — ma la tecnica e il valore di mercato sono molto diversi. Per il moderno, vedi la guida al GMT-Master 2.
La sequenza giusta è: (1) non portarlo al Rolex Service Center prima della valutazione — il rischio di sostituzione componenti originali è alto e può abbatterne il valore; (2) non lucidare niente, non far "ripulire" niente; (3) fai foto in luce naturale del quadrante perpendicolare, del lato cassa, del retro (se accessibile), del bracciale e — se possibile — del calibro; (4) mandami le foto: in poche ore ti dico esattamente cosa hai, l'anno di produzione, la variante, il range di prezzo realistico. Quasi tutti i 1675 ereditati che valuto hanno valore significativo — molti proprietari restano sorpresi.
Il 1675 è il GMT-Master che ha definito la categoria — l’orologio dei piloti Pan Am e degli astronauti Apollo, il padre tecnico di tutta la linea GMT moderna, il pezzo che ogni collezionista vintage Rolex serio vuole nella propria collezione. Tra le sue innumerevoli varianti — gilt vs matte, Long-E vs Short-E, Pepsi vs Black vs Root Beer, acciaio vs two-tone vs oro pieno — i prezzi possono variare da 12k€ a oltre 100k€ per gli esemplari rari. Identificare correttamente il tuo specifico esemplare è la differenza tra una vendita “media” e una vendita ben fatta.
Mandami foto del tuo 1675 su WhatsApp: in poche ore ti dico gilt/matte, Mark del quadrante, anno di produzione, originalità, e il range di prezzo realistico per la vendita nel 2026. Se ha senso documentarlo per un’asta internazionale, ti dico anche quello.
Per altri pillar vintage della stessa epoca, la guida al Rolex 5513 (Submariner senza data) e la guida al Rolex 1680 (Submariner Date Red Sub/White Sub) completano il quadro dei tre vintage sport Rolex più iconici.
Angelo Montanari è il consulente specializzato nella valutazione di orologi Rolex dietro valutazione-rolex.it. Da oltre 25 anni analizza referenze, condizioni e dinamiche del mercato secondario. Ha supportato centinaia di privati e collezionisti nella stima e vendita del loro Rolex — con 147+ recensioni verificate su Google Maps. Attraverso Valutazione-Rolex.it supporta privati e collezionisti nella stima reale e trasparente dei propri orologi, fornendo analisi basate su dati di mercato aggiornati, condizioni dell’esemplare e rarità della referenza. Il suo approccio unisce competenza tecnica, conoscenza del mercato e attenzione alla massima riservatezza nelle operazioni di vendita e valutazione.
Non abbiamo nulla da nascondere: le testimonianze che trovi qui sotto sono esperienze reali di clienti che hanno scelto il nostro servizio di valutazione Rolex.

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