
I numeri seriali Rolex sono codici univoci incisi su ogni orologio Rolex, simili al numero di telaio di un’automobile, che identificano in modo esclusivo ogni esemplare. Conoscere e saper leggere questi seriali è fondamentale per determinare l’anno di produzione di un Rolex e contribuire a verificarne l’autenticità.
In questa guida completa spiegheremo cosa sono i numeri seriali Rolex, dove trovarli su modelli moderni e vintage, come decifrarli per risalire all’anno di fabbricazione e come utilizzarli per controllare l’originalità di un Rolex. Troverai inoltre tabelle di corrispondenza seriale/anno, consigli per riconoscere seriali falsi e una sezione di domande frequenti sui numeri
Rolex. Questo articolo è pensato come una risorsa evergreen, dettagliata ma chiara, per appassionati e neofiti che cercano informazioni affidabili su seriali Rolex e autenticità.

Esempio della posizione del seriale (matricola) e della referenza su un Rolex: il seriale è inciso tra le anse alle ore 6, mentre la referenza del modello si trova tra le anse a ore 12. Per visualizzarli occorre rimuovere il bracciale.
I numeri seriali Rolex (detti anche numeri di matricola) sono codici identificativi incisi dalla casa svizzera su ogni orologio prodotto. Si tratta in genere di una sequenza di cifre (e, in determinati periodi, lettere) unica per ciascun orologio, concepita per garantirne l’univocità e facilitarne l’identificazione. In altre parole, il seriale di un Rolex è paragonabile alla carta d’identità dell’orologio: associa in modo univoco quell’esemplare alla sua fabbricazione e, se noto, ne può indicare approssimativamente l’epoca di produzione.
Storicamente, Rolex ha introdotto i numeri di serie già negli anni ’20-’30 per assicurare l’autenticità e tracciare i propri orologi, evitando confusione con imitazioni. Ogni seriale Rolex è unico e nessun altro esemplare autentico avrà lo stesso numero. Questo è un dettaglio cruciale: la presenza di un seriale corretto e univoco è uno dei primi elementi da controllare quando si valuta un Rolex, soprattutto per distinguere originali da falsi.
Tradizionalmente, il numero seriale Rolex è inciso sulla cassa tra le anse alle ore 6 (sul lato interno della carrure, sotto il bracciale). Per leggere il seriale è quindi necessario rimuovere il bracciale dell’orologio, altrimenti l’incisione rimane nascosta. Attenzione a non confondere il seriale con la referenza: quest’ultima, che identifica il modello (ad esempio Submariner 16610, Datejust 16013, ecc.), è incisa sul lato opposto della cassa, tra le anse a ore 12. In pratica, togliendo il bracciale, sul lato ore 6 si trova il numero di serie (matricola individuale), mentre sul lato ore 12 si trova il codice di referenza del modello Rolex.
Nei Rolex moderni (metà anni 2000 in poi) la casa di Ginevra ha introdotto una novità: a partire circa dal 2005 il numero seriale è inciso anche sul rehaut, ovvero sull’anello metallico interno tra il quadrante e il vetro. In questi modelli si può notare la scritta “ROLEX ROLEX ROLEX” incisa ripetutamente sul rehaut (da qui la sigla RRR, acronimo di Rolex Rehaut Ring), e proprio all’altezza delle ore 6 (in corrispondenza della scritta Swiss Made sul quadrante) compare inciso il numero seriale dell’orologio. Durante il periodo di transizione 2005–2007, Rolex ha spesso inciso il seriale sia sul rehaut che tra le anse; dai modelli ~2008 in poi, invece, il seriale si trova solo sul rehaut ed è scomparsa l’incisione tra le anse. Questa doppia posizione transitoria serviva ad abituare gradualmente il mercato alla nuova collocazione e a introdurre un ulteriore elemento di sicurezza anticontraffazione.
Rolex vintage: sui modelli Rolex più vecchi (produzione di molti decenni fa) esistono alcune eccezioni nella posizione del seriale. Ad esempio, su orologi molto antichi (anni ’30-’40) il numero seriale poteva essere inciso sul fondello esterno anziché tra le anse. Inoltre, alcuni modelli con bracciale integrato – come i Rolex Oysterquartz e le referenze 1530/1630 – non avevano spazio tra le anse: in questi casi il seriale fu spostato e inciso sotto una delle anse (cioè sul lato inferiore della cassa, coperto dal bracciale). Queste eccezioni sono poco comuni, ma è utile conoscerle se si possiede un Rolex d’epoca particolare. Nella maggior parte dei casi comunque, sia per i Rolex vintage che per i moderni prodotti fino ai primi anni 2000, dovrete guardare tra le anse a ore 6 per trovare la matricola.
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Un corretto numero seriale Rolex può fornire una stima dell’anno di produzione dell’orologio – almeno per i modelli prodotti fino al 2010 circa. Rolex, infatti, ha utilizzato sistemi di numerazione cronologici per molti decenni, consentendo di abbinare un range di seriali a determinati anni di produzione. Di seguito spieghiamo l’evoluzione di questo sistema e come interpretarlo.
Seriali numerici (1926–1987): dai primi Rolex fino alla fine degli anni ’80, i seriali erano costituiti solo da cifre (nessuna lettera) e progredivano in modo sequenziale col passare degli anni. Ad esempio, intorno al 1926 Rolex iniziò la numerazione intorno a 20.000, e proseguì aumentando progressivamente. Nel 1953 si raggiunse circa il numero 999.999 (sei cifre tutte al 9) e, nel 1954, Rolex azzerò la numerazione ripartendo da numeri bassi (a 6 cifre) invece di introdurre la settima cifra. Probabilmente per motivi interni o scaramantici, preferirono ricominciare la sequenza piuttosto che usare un seriale a 7 cifre nel ’54. Di conseguenza, nella metà degli anni ’50 si vedono seriali relativamente “bassi” (es. 10.000–60.000 nel 1954 secondo le tabelle). Questa seconda serie numerica continuò a crescere e, attorno al 1963–1964, venne finalmente superato di nuovo il numero 999.999: questa volta Rolex decise di proseguire oltre, introducendo seriali a 7 cifre dal 1964 in avanti. Negli anni ’60 e ’70 quindi i numeri salirono da 1 milione a 2, 3, 4 milioni e così via, seguendo grosso modo l’ordine cronologico di produzione. Verso la metà degli anni ’80 si arrivò nella fascia degli 8–9 milioni. Ad esempio, un seriale intorno a 5.000.000 corrisponde indicativamente all’anno 1977, uno intorno a 8.000.000 al 1983, e l’ultimo seriale puramente numerico 9.999.999 fu raggiunto a fine 1987.
Seriali alfanumerici (1987–2010): nell’autunno del 1987 Rolex esaurì la capacità a 7 cifre (avendo raggiunto quasi dieci milioni di pezzi prodotti) e adottò un nuovo sistema: seriali formati da una lettera iniziale seguita da 6 cifre. Ogni nuova serie di produzione iniziava con una certa lettera che fungeva da “codice” approssimativo dell’anno. La prima lettera utilizzata fu la “R” (metà 1987) seguita poi dalla “L” (intorno al 1988). Negli anni successivi si susseguirono altre lettere in ordine non alfabetico, stabilito da Rolex, ciascuna indicativa di un periodo: ad esempio “E” per il 1990, “X” e “N” nel 1991, “C” per il 1992, “S” per circa 1993-94, “W” per il 1995, “T” 1996, “U” 1997-98, “A” 1998-99, “P” 2000, “K” 2001-02, “Y” 2003, “F” 2004-05, “D” 2005-06, “Z” 2006-07, “M” 2007-08, “V” 2008-09 e infine “G” nel 2010. Dopo la lettera, il seriale proseguiva con 6 cifre univoche. Ad esempio, un Rolex con seriale che inizia per “K” è stato prodotto indicativamente nei primi anni 2000, mentre uno con lettera “V” è di fine anni 2000. Va detto che le lettere I, O, Q sono state saltate per evitare confusioni visive con i numeri 1 e 0.
Seriali random (dal 2010 ad oggi): a partire circa da metà 2010 Rolex ha abbandonato completamente la sequenza cronologica: i seriali recenti (anni 2010–2020) sono codici alfanumerici casuali che non seguono più un ordine progressivo annuale. Ciò significa che dai modelli del 2010-2011 in avanti non è più possibile dedurre l’anno di produzione dal numero di serie. Questi codici “random” sono composti da combinazioni di lettere e numeri (generalmente 8 caratteri) generate in modo semi-casuale, proprio per rendere più difficile l’individuazione dell’anno e contrastare la falsificazione. Per conoscere l’anno esatto di un Rolex moderno bisogna quindi fare affidamento sulla Carta di garanzia originale (che riporta la data di vendita) o richiedere informazioni presso Rolex tramite il seriale registrato.
La seguente tabella di riferimento riepiloga, per grandi linee, la corrispondenza tra numeri seriali Rolex e anni di produzione fino al 2010. (Nota: Rolex non ha mai diffuso ufficialmente questi dati, quindi le informazioni sono frutto di ricerche di esperti e vanno intese come valori indicativi)
| Serie numeriche (fino al 1987) | |
|---|---|
| Anno | Seriali (indicativo) |
| 1920–30 | Da ~20.000 (inizio numerazione Rolex) |
| 1940 | ~70.000 – 100.000 |
| 1953 | ~950.000+ (raggiunto limite 6 cifre) |
| 1954 | Reset: ripartenza da ~10.000 |
| 1960 | ~500.000 – 700.000 (dopo reset anni ’50) |
| 1964 | ~1.000.000 (inizio seriali a 7 cifre) |
| 1970 | ~2.5 milioni |
| 1975 | ~4.0 milioni |
| 1980 | ~6.2 milioni |
| 1985 | ~8.6 milioni |
| 1987 | ~9.8–9.9 milioni (fine serie numerica) |
| Serie alfanumeriche (prefissi lettera, 1987–2010) | |
| Lettera iniziale seriale | Periodo (circa) |
| R**** | 1987 (fine) – 1988 |
| L | 1988 – 1989 |
| E | 1990 |
| X | 1991 (inizio) |
| N | 1991 (fine, da ~novembre) |
| C | 1992 |
| S | 1993 – 1994 |
| W | 1995 |
| T | 1996 |
| U | 1997 – 1998 |
| A | 1998 – 1999 |
| P | 2000 |
| K | 2001 – 2002 |
| Y | 2003 (fino a autunno) |
| F | 2003 – 2004 |
| D | 2005 – 2006 |
| Z | 2006 – 2007 |
| M | 2007 – 2008 |
| V | 2008 – 2009 |
| G | 2010 (ultimo prefisso lettera) |
Legenda: la tabella sopra semplifica i periodi principali. Alcune lettere possono sovrapporsi a cavallo di anni contigui (es. una lettera introdotta verso fine anno poteva essere usata anche nei primi mesi dell’anno successivo). Dal 2010 in poi Rolex utilizza codici alfanumerici casuali, quindi non esistono prefissi letterali per gli anni successivi.
Tali tabelle di seriali/anno si possono trovare anche su vari siti specializzati e strumenti online: ad esempio, molti commercianti e appassionati mettono a disposizione lookup tool dove inserire il seriale e ottenere un anno indicativo. Ricorda però che si tratta sempre di stime non ufficiali – Rolex non fornisce pubblicamente un database di corrispondenza – quindi l’anno ottenuto è approssimativo. Per sapere l’anno esatto, l’unica fonte certa è la documentazione originale (garanzia) o un controllo presso Rolex.
Oltre a rivelare l’età approssimativa, il numero di serie Rolex è uno strumento chiave per verificare l’autenticità di un orologio. Ecco come utilizzarlo e a cosa fare attenzione:
Presenza e unicità: ogni Rolex autentico deve avere un numero di serie unico e ben definito. Se un orologio è privo di seriale (caso raro, spesso dovuto a rimozione intenzionale) o presenta un seriale illeggibile/abraso, c’è motivo di sospettare un problema: potrebbe trattarsi di un Rolex rubato (a cui il seriale è stato cancellato) oppure di un falso di bassa qualità. Un seriale mancante o alterato è quindi un red flag importante.
Controllo della corrispondenza con il modello: confronta il seriale con il modello e la documentazione. Su un Rolex autentico, il numero seriale e la referenza (modello) indicati sui documenti di garanzia devono combaciare con quelli incisi sull’orologio. Verifica che il numero di referenza inciso corrisponda esattamente al modello specifico (ad esempio, un Submariner Date ref. 16610 deve avere referenza 16610 incisa a ore 12). Se seriale o referenza non combaciano con i documenti o tra loro, l’orologio non è coerente (possibile segno di parti sostituite o contraffazione). Inoltre, assicurati che il seriale abbia un formato plausibile per l’epoca dell’orologio: ad esempio, un Rolex del 2015 non dovrebbe avere un seriale puramente numerico di 7 cifre (poiché dopo il 2010 sono alfanumerici casuali), né un Rolex del 1990 avere un seriale che inizia per “Z” (lettera usata nei 2000). In sintesi, il seriale deve “aver senso” per quel modello e anno dichiarato.
Qualità dell’incisione: osserva attentamente come è inciso il numero seriale sulla cassa. Nei Rolex originali le incisioni (sia del seriale che della referenza) sono pulite, precise, ben allineate e profonde il giusto, realizzate con macchinari di alta qualità. Al contrario, i falsi Rolex spesso presentano incisioni imperfette: caratteri storti o poco allineati, numeri e lettere sbavature o poco definiti, profondità irregolare, oppure un font leggermente diverso dall’originale. Se noti cifre difficili da leggere, disomogenee o mal incise, è un campanello d’allarme. Nei modelli moderni con seriale sul rehaut, verifica che l’incisione sia al centro e nitida; sui falsi può apparire sfocata o stampata grossolanamente.
Seriali duplicati o noti per i falsi: un trucco utilizzato dai contraffattori meno accurati è riutilizzare sempre gli stessi numeri seriali fittizi. Ciò significa che alcuni falsi Rolex in circolazione condividono identici seriali tra loro – cosa che non accade mai con pezzi autentici. Ad esempio, è stato osservato che molte repliche montano lo stesso numero seriale, riconoscibile e presente su decine di esemplari falsi. Se scopri (magari cercando online) che il seriale del Rolex che stai esaminando compare identico su altri orologi spacciati per originali, con tutta probabilità hai di fronte un falso. Un Rolex autentico non avrà mai un seriale duplicato in un altro orologio genuino.
Altri dettagli di autenticità: il controllo del seriale è fondamentale, ma da solo non garantisce al 100% l’autenticità. È possibile infatti che contraffazioni sofisticate utilizzino seriali copiati da veri Rolex. Dunque, insieme al seriale, è sempre bene esaminare anche gli altri segni distintivi di autenticità: ad esempio la lente di ingrandimento (cyclope) sul datario che deve ingrandire di 2,5x (nei falsi spesso non ingrandisce affatto), la qualità del quadrante e dei materiali, la fluidità di movimento della lancetta dei secondi, il peso corretto dell’orologio, ecc. Tutti questi elementi, combinati con la verifica della matricola, aumentano le garanzie di individuare un eventuale falso.
Controllo con fonti ufficiali: in caso di dubbio serio sull’originalità di un Rolex, il passo finale è rivolgersi a Rolex stessa o a un Centro Assistenza Rolex autorizzato. Comunicando il numero di serie e la referenza, un operatore qualificato può verificare nei database interni se quei dati corrispondono a un orologio originale registrato. Rolex dispone infatti di un sistema di registrazione che consente di confermare l’autenticità di un orologio attraverso i suoi dettagli unici. Tieni presente che tali verifiche ufficiali di solito avvengono tramite intervento (ad esempio, durante una revisione in laboratorio Rolex): difficilmente la casa madre fornisce informazioni al pubblico solo comunicando il seriale via email o telefono. Tuttavia un concessionario ufficiale o un centro assistenza possono aiutarti a controllare se il seriale risulta valido e non associato a denunce di furto. In ogni caso, non esistono database pubblici Rolex dove inserire il seriale e ottenere una conferma immediata – diffida di qualsiasi servizio online non ufficiale che prometta una verifica certa dietro pagamento. La verifica conclusiva dell’autenticità di un Rolex tramite seriale deve passare per i canali ufficiali o esperti affidabili.
Ricapitolando quanto sopra, ecco alcuni consigli pratici per individuare seriali falsi o contraffatti su un Rolex:
Esamina attentamente l’incisione: su un Rolex originale il seriale è inciso in modo netto e leggibile, con caratteri uniformi e allineati. Se l’incisione appare debole, irregolare o storta, oppure i caratteri sono sbiaditi e poco definiti, potrebbe non essere un’incisione Rolex autentica. Un falso spesso presenta seriali incisi superficialmente o addirittura stampati al laser di bassa qualità.
Verifica il formato e la coerenza temporale: controlla che il seriale abbia un formato compatibile con l’epoca del Rolex. Ad esempio, seriali completamente numerici dovrebbero appartenere a Rolex prodotti prima del 1987; seriali con lettera iniziale corrispondono a orologi circa 1987-2010; seriali alfanumerici random solo da 2010 in poi. Un seriale “fuori schema” (es. con una lettera che Rolex non ha mai usato, oppure con un numero di cifre errato) è indice di falsificazione. Inoltre verifica che il seriale “abbia senso” rispetto alla data di vendita o alle caratteristiche del modello: se un certificato di garanzia dice che l’orologio è stato venduto nel 2005 ma il seriale inizia per “Y” (tipico del 2003), qualcosa non torna.
Cerca seriali sospetti noti: informati online se il particolare numero seriale è segnalato in liste di seriali falsi ricorrenti. Come detto, molte repliche usano seriali identici: ad esempio, diversi falsi Submariner anni ’90 riportavano tutti lo stesso numero (spesso inventato). Comunità di appassionati condividono talvolta questi seriali “famosi” dei falsi. Una rapida ricerca del tuo seriale su Google potrebbe rivelare se è stato segnalato da qualcuno come appartenente a un fake. Se trovi riscontri del genere, stai in guardia.
Confronta con i documenti e l’orologio stesso: assicurati che il seriale inciso sull’orologio corrisponda esattamente a quello riportato sulla garanzia o sui documenti originali, e che la referenza incisa corrisponda al modello corretto. I falsi spesso hanno discrepanze tra numero e modello (ad esempio un numero di serie che appartiene in realtà a un altro modello, o referenze inesistenti). Qualsiasi disallineamento è motivo di sospetto.
Fatti accompagnare da un esperto: se non sei sicuro della valutazione, porta l’orologio da un orologiaio di fiducia esperto in Rolex o direttamente presso un centro Rolex. Un occhio allenato saprà riconoscere subito se il seriale (e l’orologio in generale) è autentico. In particolare, i centri assistenza Rolex possono controllare il seriale nei loro sistemi interni per autenticare ufficialmente l’orologio. È un servizio prezioso soprattutto prima di acquistare un Rolex usato costoso.
Seguendo questi accorgimenti e informandoti accuratamente, potrai utilizzare il numero seriale Rolex come strumento di verifica e ridurre al minimo il rischio di incappare in truffe. Ricorda sempre che un Rolex autentico, soprattutto sul mercato dell’usato, mantiene un valore elevato: offerte con prezzi stracciati vanno affrontate con estrema cautela, perché potrebbero nascondere esemplari falsi.
È il codice univoco (detto anche numero di matricola) che Rolex incide su ogni orologio per identificarlo in modo univoco. Di solito è una sequenza di cifre (o lettere+numeri, a seconda dell’epoca) unica per ciascun esemplare, simile al numero di telaio di un’auto. Serve a distinguere ogni Rolex dagli altri e può aiutare a determinarne l’anno di produzione.
Su modelli prodotti fino ai primi anni 2000, il seriale è inciso tra le anse a ore 6, sul lato della cassa coperto dal bracciale. Bisogna quindi rimuovere il bracciale per leggerlo. Sui Rolex più recenti (dal ~2005 in avanti) il seriale è inciso sul rehaut interno, in corrispondenza delle ore 6, visibile guardando il quadrante di taglio (cercando la scritta “ROLEX” ripetuta sul rehaut). Nei periodi di transizione (2005-2007) il numero poteva trovarsi in entrambe le posizioni. Ricorda che la referenza del modello è invece incisa tra le anse a ore 12, non confonderla con il seriale.
Sì. Rolex utilizza seriali univoci per ogni orologio prodotto: non esistono due Rolex autentici con lo stesso identico numero di serie. Anche quando introdusse prefissi letterali uguali per anno, la parte numerica successiva era diversa per ogni pezzo. Se due orologi hanno lo stesso seriale, almeno uno dei due non è originale.
Sì, ma solo in parte. Per i Rolex vintage e classici (all’incirca fino al 2010), esistono tabelle non ufficiali che associano intervalli di seriali agli anni di produzione. Con un buon grado di approssimazione, quindi, dal seriale si può dedurre l’anno (o il periodo) in cui l’orologio è stato fabbricato. Ad esempio, un seriale che inizia per “P” indica indicativamente l’anno 2000. Tuttavia, bisogna ricordare che dal 2010 Rolex impiega seriali random non sequenziali, per cui non è più possibile stabilire l’anno da quei seriali. In questi casi l’unico modo per conoscere l’anno di produzione è consultare la carta di garanzia originale (che riporta la data di acquisto) o chiedere a Rolex tramite il loro servizio clienti. Inoltre, anche per i periodi precedenti, le corrispondenze seriale/anno non sono informazioni ufficiali Rolex (sono stime di esperti), quindi vanno prese con cautela soprattutto se l’anno esatto è critico.
Il seriale è un elemento molto importante per verificare un Rolex, ma non è l’unico fattore da controllare. Un seriale corretto e coerente è certamente un buon segno, mentre un seriale mancante o errato indica quasi sicuramente un falso. Tuttavia, esistono falsi sofisticati che riproducono seriali plausibili (magari copiati da veri Rolex), quindi avere un seriale “valido” non basta da solo a garantire l’autenticità al 100%. Bisogna sempre valutare l’orologio nel suo insieme: qualità costruttiva, movimento, quadrante, incisioni, documenti, provenienza, ecc. Detto ciò, per un non esperto il seriale resta uno dei controlli più immediati: se si conosce il numero seriale, lo si può confrontare con le tabelle degli anni e con i database di esperti per vedere se torna, e questo aiuta a sfuggire a molte truffe comuni. In definitiva, il seriale è necessario per l’autenticità ma non da solo sufficiente – per essere sicuri al 100% conviene far esaminare il Rolex da un professionista o inviarlo a Rolex per una verifica ufficiale.
Rolex non mette a disposizione un database pubblico online per il controllo dei seriali, per ragioni di sicurezza e riservatezza. L’azienda però conserva registri interni dettagliati: quindi contattando direttamente Rolex (o un centro assistenza ufficiale) e fornendo il seriale e i dettagli dell’orologio, è possibile richiedere una verifica della corrispondenza seriale/modello. In genere Rolex effettua queste verifiche nell’ambito di interventi di assistenza (ad esempio, se invii l’orologio in laboratorio, controllano sempre che seriale e referenza siano corretti e che l’orologio sia originale). Alcuni concessionari autorizzati potrebbero aiutare contattando Rolex per tuo conto. In ogni caso, non pagare servizi online non ufficiali che promettono controlli seriali: affidati solo a canali Rolex ufficiali o a rivenditori di comprovata fiducia.
La sigla RRR sta per Rolex Rehaut Ring ed indica la presenza dell’incisione “Rolex Rolex Rolex” ripetuta sul rehaut (l’anello attorno al quadrante, sotto il vetro) insieme al numero seriale a ore 6. Rolex ha introdotto questa incisione a partire dal 2005 circa come misura di autenticazione e design: se vedi “RRR”, significa che il tuo Rolex è un modello recente (metà anni 2000 in poi) e il seriale si trova inciso proprio su quel rehaut. Nei modelli precedenti al 2005, invece, il rehaut è liscio (senza scritte) e il seriale è tra le anse.
Purtroppo sì, i falsari più abili possono incidere sui falsi un numero seriale copiato da un vero Rolex, rendendo più difficile la distinzione. Tuttavia, spesso commettono errori che si possono individuare: ad esempio, seriali validi ma fuori contesto (come un numero di serie di un Submariner usato su un falso Daytona), oppure seriali corretti ma incisi male. Inoltre, come detto, molti falsi condividono lo stesso seriale tra loro, quindi non sono realmente “unici”. Dunque, sebbene un seriale apparentemente plausibile non garantisca da solo l’originalità, una verifica più approfondita (controllo di incisioni, corrispondenza col modello, anno, documenti, ecc.) rivelerà la natura del pezzo. In caso di dubbi, è sempre meglio far controllare l’orologio da un esperto Rolex.
I numeri seriali Rolex sono un elemento affascinante e utile per conoscere meglio il proprio orologio – dalla sua storia produttiva alla verifica della sua autenticità. Capire cosa sono, dove cercarli, e come interpretarli può aiutarti a fare acquisti più consapevoli e a proteggerti dalle contraffazioni. Ricorda di usare queste informazioni come guida di massima: per qualunque incertezza sull’originalità di un Rolex, affidati sempre anche al parere di professionisti qualificati. Con questa guida hai a disposizione un riferimento completo e SEO-friendly sulle query “seriali Rolex” e “verifica seriali Rolex”: speriamo ti sia utile per navigare al meglio nell’intrigante mondo dell’orologeria Rolex!
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