Investire in un Rolex vintage può rivelarsi un’esperienza affascinante e redditizia, anche per chi è alle prime armi nel mondo degli orologi di lusso. I Rolex d’epoca coniugano il fascino della storia con la solidità di un marchio leggendario, offrendo pezzi che mantengono (e spesso aumentano) il proprio valore nel tempo. In questo articolo esamineremo i migliori modelli Rolex vintage da investimento, sia sportivi che eleganti, spiegando come riconoscerli, quanto valgono oggi e perché potrebbero ulteriormente rivalutarsi. Troverai inoltre dati di mercato aggiornati, confronti tra referenze, esempi di rivalutazione storica e consigli pratici su come iniziare, compresi gli errori da evitare.
Rolex è da decenni sinonimo di lusso, precisione e prestigio, qualità che si traducono in orologi il cui valore rimane estremamente stabile e in molti casi in crescita costante. Ecco i principali motivi per cui sempre più persone scelgono un Rolex d’epoca come forma di investimento:
Valore stabile e crescita nel tempo: un buon Rolex tende a mantenere o incrementare il proprio valore. Alcuni modelli iconici (come il Daytona o il GMT-Master) hanno registrato aumenti di prezzo del 200-300% in pochi anni. Ad esempio, nel 1999 un Rolex Submariner nuovo costava circa 3.000 €, mentre oggi per lo stesso modello occorrono oltre 10.000 €. Molte referenze fuori produzione aumentano progressivamente di valore col passare del tempo, raggiungendo cifre altissime sul mercato dell’usato.
Domanda superiore all’offerta: Rolex produce molti orologi ogni anno, ma la domanda mondiale supera di gran lunga l’offerta. Questo squilibrio crea liste d’attesa pluriennali per modelli nuovi e alimenta il mercato secondario, facendo lievitare i prezzi dei pezzi più ricercati. In alcuni casi, le versioni usate di modelli sportivi vendono addirittura al doppio del prezzo di listino, e le referenze più rare possono superarlo di 20-30 volte. La scarsità, unita al desiderio di avere subito “l’orologio dei sogni”, ha fatto schizzare in alto le quotazioni dei Rolex vintage e di secondo polso.
Solidità e prestigio del marchio: Rolex è il leader indiscusso dell’orologeria svizzera, con un fatturato annuo che supera i 10 miliardi di franchi svizzeri. Il brand gode di una reputazione eccellente e di un’aura intramontabile, fattori che infondono fiducia nell’investitore. Possedere un Rolex è già di per sé uno status symbol e un traguardo personale; se poi l’orologio si rivaluta nel tempo, tanto meglio.
Accessibilità relativa e piacere nel collezionare: contrariamente a quanto si pensi, entrare nel mondo Rolex non richiede budget inarrivabili. Alcuni modelli entry-level (come l’Oyster Perpetual vintage o certi Datejust anni ’80) si trovano sul mercato a cifre di poche migliaia di euro. Questo li rende più accessibili rispetto ad altri marchi di alta orologeria (basti pensare che un Patek Philippe Aquanaut parte da ~19.000 €). Inoltre il collezionismo di orologi può dare grandi soddisfazioni personali: ogni segnatempo d’epoca racconta una storia, ha una patina unica e conferisce a chi lo indossa un tocco di stile inimitabile.
In sintesi, investire in Rolex vintage offre il duplice vantaggio di detenere un bene di lusso tangibile e di poterne potenzialmente vedere crescere il valore nel tempo. Naturalmente, non è tutto automatico: bisogna saper selezionare i modelli giusti al momento giusto e acquistare con le dovute precauzioni. Nei paragrafi seguenti analizzeremo proprio quali Rolex vintage considerare e come muoversi in sicurezza.
I Rolex sportivi “Professional” (Submariner, Daytona, GMT-Master, ecc.) sono tra i più ricercati dai collezionisti e dagli investitori. Questi orologi, nati per scopi specifici (subacquea, automobilismo, aviazione…), hanno fatto la storia e oggi rappresentano icone intramontabili. Di seguito elenchiamo i modelli sportivi vintage più interessanti, con le relative caratteristiche, valori attuali e prospettive di crescita.
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Il Rolex Submariner è forse il Rolex sportivo più famoso al mondo. Introdotto nel 1954 come orologio subacqueo professionale, divenne celebre anche fuori dall’acqua (James Bond ne indossa diversi nei film). I Submariner vintage combinano un design robusto e senza tempo con innovazioni tecniche all’epoca pionieristiche (es. impermeabilità fino a 100/200 metri nei primi modelli, poi 300m nelle serie successive).
Referenze da tenere d’occhio: sul mercato dell’usato spicca la referenza 16610 (Submariner Date con vetro zaffiro e movimento calibro 3135), prodotta tra fine anni ’80 e 2010. È considerata l’ultima incarnazione “classica” prima dell’era delle ghiere in ceramica, ed è preferita da molti collezionisti rispetto ai modelli moderni per il suo fascino tradizionale. Le versioni coeve senza data (come le ref. 14060) possono costare leggermente meno, ma hanno avuto fortune altalenanti sul mercato rispetto ai modelli con datario. Gli esemplari degli anni ’90 con luminescenza al trizio (T <25 sul quadrante) sono particolarmente apprezzati per la patina che assumono nel tempo.
Valore di mercato: un Submariner 16610 in buone condizioni parte da circa 9.000-10.000 € nel 2025. La versione no-date 14060 dei primi anni ’90 si aggira sui 7.000 €. In generale il Submariner ha visto raddoppiare il proprio prezzo medio in 10 anni e, nonostante una recente stabilizzazione dei prezzi, resta uno dei Rolex più liquidi e sicuri su cui investire. I modelli rari o storici (ad esempio il Submariner “Big Crown” ref. 6538 anni ’50 indossato da Sean Connery) possono raggiungere cifre a cinque o sei zeri – un 6538 in ottimo stato supera i 200.000€ – ma non sono tipici per un investitore principiante.
Perché potrebbe crescere ancora: la domanda di Submariner è perenne e trasversale (sia appassionati che acquirenti occasionali lo vogliono). Rolex ha continuato ad evolvere il modello, ma molti preferiscono le referenze vintage per dettagli ormai scomparsi (dimensioni più contenute 40mm, fori passanti nelle anse, lume al trizio, ghiera in alluminio ecc.). La produzione cessata di versioni come la 16610 e la 14060 garantisce un’offerta limitata, mentre la comunità di collezionisti cresce: ciò crea i presupposti per ulteriori aumenti di valore nel lungo termine. Da notare che alcune edizioni speciali o con soprannomi distintivi hanno performance particolarmente brillanti: ad esempio il Submariner ref. 116610LV “Hulk” (lunetta e quadrante verdi), prodotto dal 2010 al 2020, è rapidamente salito di valore dopo la sua uscita di produzione ed è oggi molto ricercato.
Il Cosmograph Daytona è il cronografo sportivo per eccellenza di Rolex, dedicato originariamente ai piloti automobilistici (debuttò nel 1963). Oggi ogni Daytona è ambito, ma i modelli vintage lo sono in modo particolare grazie alla loro rarità e aura da collezione. Un esempio su tutti: il mitico “Paul Newman” Daytona ref. 6239 degli anni ’60, con quadrante “Exotic” dai dettagli tricolori, un tempo considerato poco attraente e prodotto in pochi esemplari, è diventato uno degli orologi più costosi al mondo. Nel 2017 l’esemplare personale di Paul Newman è stato battuto all’asta per circa 17 milioni di dollari, contribuendo a far schizzare i prezzi di tutti i Daytona vintage con quel tipo di quadrante. Oggi un Daytona ref. 6239 “Paul Newman” in buone condizioni richiede budget nell’ordine di 200.000 € (anche oltre, se in condizioni eccelse). Perfino i Daytona vintage con quadrante standard (nero o argento) degli anni ’60-’70 viaggiano sopra i 60-70 mila euro.
Referenze interessanti: per un investitore meno esperto con risorse più limitate, è consigliabile guardare ai Daytona neo-vintage (anni ’90-2000), che mostrano già trend di crescita ma a cifre più accessibili. In particolare la referenza 16520 (1988-2000, movimento Zenith El Primero) e la successiva 116520 (2000-2016, movimento Rolex in-house) sono ottime candidate: la 116520 in acciaio dei primi anni 2000 si trova attorno ai 15.000-20.000 €, ma ha tutte le carte in regola per salire col tempo essendo fuori produzione e molto amata dai collezionisti. Il modello successivo 116500LN (dal 2016, con lunetta in ceramica) è già un instant classic, ma essendo ancora recente rientra meno nella categoria “vintage”; ciononostante, la sua difficile reperibilità (liste d’attesa infinite) mantiene l’usato a prezzi superiori al nuovo. Da menzionare anche il Daytona ref. 116520 “Oyster Cosmograph” quadrante nero, consigliato dagli esperti come acquisto da non lasciarsi scappare finché i prezzi sono relativamente “abbordabili”.
Valore di mercato: il Daytona è storicamente un “campione di rendimento”. Il prezzo medio di questo modello emblematico è raddoppiato nell’ultimo decennio e alcuni esemplari vintage hanno addirittura moltiplicato il loro valore di molte volte. Daytona recenti come i già citati 16520/116520 sono passati in circa 10 anni da valori intorno ai 7-8k euro agli attuali 15-20k. I Daytona anni ’80 a carica manuale (ref. 6263, 6265) che un tempo si potevano acquistare a poche migliaia di euro oggi oscillano facilmente tra 50.000 e 150.000 € a seconda di versione e condizioni. Questo trend fa sì che il Daytona venga spesso considerato “l’investimento Rolex” per antonomasia, sebbene richieda capitali importanti.
Perché potrebbe crescere: la popolarità del Daytona non accenna a diminuire – anzi, la produzione limitata e l’altissima domanda fanno sì che già dal 1995 il Daytona usato quotasse il doppio del prezzo di listino. I collezionisti cercano versioni con dettagli unici (ad es. quadranti “error dial”, serie limitate o legate a personaggi famosi) che alimentano ulteriormente le quotazioni. Inoltre Rolex celebra regolarmente anniversari e tappe importanti del Daytona, rilanciando l’attenzione sul modello. Chi riesce a individuare una referenza dal grande potenziale prima che esploda – ad esempio varianti di quadrante particolari – potrebbe ottenere notevoli plusvalenze negli anni. In ogni caso, data l’aura leggendaria del Daytona, la sua corsa al rialzo negli ultimi 10 anni (+100%) e la base di appassionati globale, questo cronografo resta uno dei pilastri in una collezione da investimento
Il Rolex GMT-Master nasce nel 1954 per i piloti di linea intercontinentali (fu sviluppato in collaborazione con Pan Am Airways). La sua caratteristica principale è la doppia zona oraria, resa possibile dall’aggiunta di una sfera delle 24 ore e di una ghiera girevole bicolore per distinguere il giorno dalla notte. I primi GMT-Master montavano una lunetta in bachelite rosso-blu “Pepsi”, combinazione di colori diventata iconica. I modelli vintage più ambiti includono proprio la referenza originaria 6542 (1955) – famosa anche per essere apparsa al polso di Pussy Galore in Goldfinger – e le successive referenze degli anni ’60 come la 1675, ma questi pezzi sono ormai costosi e rari (una ref. 6542 in condizioni accettabili costa intorno ai 50.000 €).
Per un investimento da neofita è più realistico puntare su modelli GMT-Master II anni ’80-’90, come la referenza 16710. Prodotta dal 1989 al 2007, la 16710 rappresenta l’ultima generazione con caratteristiche vintage (vetro zaffiro ma ghiera in alluminio, movimento calibro 3185/3186). Ne esistono varianti con lunetta “Pepsi” (rossa/blu), “Coke” (rossa/nera) o tutta nera, oltre a versioni con indici e lancette al trizio fino a metà anni ’90 e poi SuperLuminova. Questa referenza condivide la storicità e l’estetica classica del GMT originale, ma si trova ancora a prezzi relativamente abbordabili. Secondo un’analisi Chrono24, il GMT-Master II ref. 16710 è uno dei Rolex con maggior potenziale di crescita nel 2025: attualmente parte da poco più di 14.000 € sul mercato dell’usato, cifra in calo rispetto ai picchi speculativi del 2022, ma considerata un ottimo punto d’ingresso data la probabile risalita nei prossimi anni.
Valore e rivalutazione: negli ultimi dieci anni il GMT-Master (in generale le varie referenze) ha visto aumenti impressionanti – il suo prezzo medio è decuplicato. Ad esempio, un GMT-Master II in acciaio ref. 16710 anno 2000 circa, che nel 2010 poteva scambiarsi sotto i 5.000 €, oggi viene almeno 8.000-9.000 € (a seconda di condizioni e completezza). La rarità di alcune varianti alimenta il mercato: un GMT 16710 “Pepsi” con ghiera originale e bracciale Jubilee coevo sarà tipicamente più ricercato (quindi costoso) di una versione con ghiera nera e bracciale Oyster, ad esempio.
Perché potrebbe aumentare di valore: come per altri modelli sportivi Rolex, la ricetta è la combinazione di storia affascinante, produzione non più attuale e collezionismo in crescita. Il GMT-Master unisce tutti questi fattori: è legato all’epoca d’oro dell’aviazione civile e allo spirito cosmopolita, ha un design riconoscibilissimo (la ghiera Pepsi è un’icona pop), e le sue referenze vintage non sono infinite sul mercato. Molti appassionati iniziano a collezionare proprio dai GMT anni ’90 perché rappresentano un pezzo di storia Rolex a un prezzo ancora accessibile. Già nel recente passato si è visto un balzo notevole (x10 in dieci anni) e gli esperti ritengono che ci sia ulteriore margine, specialmente per versioni come la 16710 e le precedenti 1675/16750 ben conservate. Attenzione però alle condizioni: una lunetta faded originale o parti coeve possono fare molta differenza di valutazione rispetto a componenti di ricambio.
I Rolex Explorer nascono dalla vocazione per l’avventura ed esplorazione estrema. L’Explorer I, lanciato ufficialmente nel 1953 dopo la conquista dell’Everest (equipaggiata anche da orologi Rolex), è un modello semplice e robusto, con quadrante nero ad alta leggibilità e i caratteristici indici numerici 3-6-9. Pur essendo meno appariscente di Submariner o GMT, l’Explorer ha un seguito fedele di estimatori grazie alla sua pulizia estetica e storia leggendaria. La referenza moderna 114270 (36 mm, prodotta fino al 2010) è considerata l’ultima “classica” e un ottimo entry-level: un esemplare usato del 2007 vale circa 5.500 €. Non a caso, il prezzo degli Explorer I è raddoppiato in dieci anni, segno di una costante domanda.
L’Explorer II, introdotto nel 1971, aggiunge complicazioni come la sfera GMT e la lunetta fissa 24 ore: fu pensato per speleologi e avventurieri in condizioni di buio prolungato, dove distinguere giorno e notte è essenziale. Il primo Explorer II ref. 1655, soprannominato Freccione o “Steve McQueen” (anche se l’attore in realtà pare non l’abbia mai indossato), aveva un design unico con grande lancetta arancione e indici particolari. Questo modello d’epoca è oggi molto raro e quotato (i prezzi partono da 17-25.000 € in base allo stato). Tuttavia, per un principiante può essere più sensato orientarsi sulla referenza 16570 (1989-2011), che offre il look Explorer II “vintage moderno” a cifre ben più contenute. Il 16570 (dotato di calibro 3185/86, 40 mm di cassa) si trova a partire da circa 6.600-7.500 €. Ha il vantaggio di avere già illuminazione SuperLuminova e vetro zaffiro, mantenendo però il fascino dei modelli pre-2000. Rispetto all’Explorer II attuale (42 mm, ref. 216570), la versione 16570 è considerata un vero affare dai collezionisti attenti al valore, con ampio margine di crescita nei prossimi anni.
Perché cresceranno: gli Explorer I e II sono stati un po’ sottovalutati in passato rispetto ad altri Rolex sportivi, ma stanno vivendo un momento di riscoperta. L’Explorer I incarna il Rolex “strumento” nella sua forma più pura, senza fronzoli – caratteristica che piace a chi cerca autenticità. L’Explorer II, dal canto suo, offre un ottimo rapporto rarità/prezzo: i modelli come il 16570 sono abbastanza recenti da non dare problemi di manutenzione, ma abbastanza vecchi da non essere più prodotti. Con l’aumentare dell’attenzione verso queste referenze (complice anche Rolex, che nel 2021 ha celebrato i 50 anni dell’Explorer II con un nuovo modello, spingendo molti a guardare ai vintage), è plausibile un incremento dei valori. Come sempre, l’importante è puntare su pezzi in buone condizioni e completi di accessori originali, che saranno i primi a salire di prezzo.
Oltre ai grandi classici sopra descritti, esistono altri modelli Rolex professionali vintage che meritano considerazione per un investimento a medio-lungo termine:
Rolex Sea-Dweller: fratello maggiore del Submariner, il Sea-Dweller nacque nel 1967 per immersioni professionali con l’aggiunta della valvola per l’elio. Le referenze vintage come la 1665 “Double Red” o la 16660 “Triple Six” (1978) sono rare e ambite: un Sea-Dweller 16660 con kit completo può superare i 20-30 mila euro. Il Sea-Dweller è apprezzato per la sua minore diffusione e maggiore resistenza, elementi che ne sostengono le quotazioni nel tempo.
Rolex Milgauss: un modello particolare, lanciato negli anni ’50 per ingegneri e scienziati, progettato per resistere ai campi magnetici (fino a 1000 gauss). È riconoscibile per la lancetta dei secondi a forma di fulmine e (nelle versioni più recenti) per il vetro verde. Il Milgauss è stato discontinuato nel 2023, fatto che potrebbe aumentarne l’appeal collezionistico. Le referenze vintage originali (1019) sono rarissime e carissime, ma un Milgauss “moderno” 116400 degli anni 2000-2010 potrebbe essere un investimento intrigante in ottica futura, poiché molti prevedono un rialzo dopo la fine della produzione. In generale il Milgauss ha un design unico e una tiratura limitata che lo aiutano a mantenere bene il valore nel tempo.
Rolex Yacht-Master (1992) e Sky-Dweller (2012): pur non essendo “vintage” in senso stretto data la loro introduzione più recente, questi modelli sono talvolta citati in ottica investimento. Il Yacht-Master originale (ref. 16622 in acciaio/platino) degli anni ’90 ha prezzi oggi contenuti e un discreto seguito, mentre lo Sky-Dweller è un calendario annuale molto complicato e richiesto. Tuttavia, trattandosi di orologi relativamente moderni, per un neofita è consigliabile focalizzarsi prima sui vintage consolidati come quelli descritti sopra, passando a questi modelli solo in un secondo momento se di interesse specifico.
Rolex non è fatta solo di orologi “strumento” sportivi: la casa coronata deve la sua fama anche a modelli eleganti e di rappresentanza, spesso realizzati in metalli preziosi o con design intramontabili. Per un investitore alle prime armi, alcuni di questi segnatempo classici vintage possono offrire un punto di ingresso più economico e comunque buone prospettive di rivalutazione. Vediamo i principali:

Un elegante Rolex Datejust Turn-O-Graph ref. 1625, in configurazione bicolore (ghiera Turn-O-Graph girevole in oro, configurazione “two tone” acciaio/oro, quadrante champagne vintage, bracciale Jubilee bicolore). Questo modello incarna alla perfezione il fascino vintage e senza tempo del Datejust.
Il Rolex Datejust è un pilastro dell’orologeria: lanciato nel 1945, è stato il primo orologio da polso automatico con datario a scatto istantaneo. Da allora è rimasto in produzione in infinite varianti, diventando il Rolex per eccellenza da indossare in ogni occasione. Dal punto di vista dell’investimento, i Datejust hanno il vantaggio di essere ampiamente disponibili sul mercato (quindi facili da trovare e rivendere) ma al contempo sempre richiesti da un vasto pubblico, grazie al loro look classico e al prezzo più accessibile rispetto ai modelli sportivi.
Referenze vintage consigliate: i modelli anni ’70 e ’80 presentano spesso ottime opportunità. Ad esempio, la referenza 1601/1603 (produzione anni ’60-’70, 36 mm, calibro 1570) con lunetta zigrinata in oro bianco (1601) o acciaio liscio (1603) e plexiglass, offre tutto il fascino vintage a prezzi contenuti. Molto popolare anche la ref. 16013 degli anni ’80 in acciaio e oro giallo (come in foto), iconica per il suo stile two-tone tipicamente “Eighties”. Un Datejust 36mm di quel periodo, a seconda di versione e condizioni, può costare tra 4.000 e 6.000 €. I modelli un po’ più recenti, come la referenza 16234 (fine anni ’80, vetro zaffiro, lunetta oro bianco, calibro 3135), hanno un look leggermente più moderno ma conservano dimensioni e linee classiche; i prezzi per un 16234 variano da 4.500 a 8.500 € circa, in base al quadrante e allo stato.
Perché investire in un Datejust vintage: innanzitutto per la sua tenuta di valore nel tempo: essendo un modello evergreen del catalogo Rolex, difficilmente “passa di moda” o perde interesse. Anzi, i Datejust d’epoca con dettagli particolari (quadranti non ristampati, patina uniforme, bracciali originali con poca usura) stanno lentamente aumentando di valore perché molti collezionisti, assicuratisi i pezzi sportivi, rivolgono l’attenzione ai classici senza tempo. La produzione di massa di Rolex nel passato fa sì che i Datejust non siano rari in senso assoluto, ma trovare esemplari completi di scatola e documenti, e soprattutto in condizioni eccellenti e coevi in ogni parte, è sempre più difficile: questi pezzi top di gamma spuntano quotazioni via via maggiori. Inoltre, il Datejust è un orologio estremamente versatile (adatto sia ad un abbigliamento elegante che casual) e la domanda non si è mai prosciugata dalla sua creazione nel 1945. Tutti questi fattori lo rendono un “porto sicuro” dove iniziare, sapendo che il proprio investimento è protetto da un interesse di mercato costante.
Il Day-Date, lanciato nel 1956, è il modello di punta di Rolex in ambito classico: realizzato solo in oro 18kt o platino, con bracciale President dedicato, e celebre per indicare sul quadrante sia la data che il giorno della settimana per esteso. È l’orologio associato a capi di stato, imprenditori e personaggi di potere, tanto da essere soprannominato “President”. Investire in un Day-Date vintage significa puntare su un orologio di lusso puro, il cui valore intrinseco è sostenuto anche dal metallo prezioso di cui è fatto.
Referenze da considerare: i Day-Date vintage più abbordabili sul mercato sono quelli di fine anni ’70 e anni ’80, come la referenza 1803/18038 (cassa 36mm, calibro 1556/3055, vetro plexi fino alla ref. 1803 e zaffiro sulla 18038). Questi orologi spesso montano quadranti classici color champagne oppure, in alcune versioni molto ricercate, i cosiddetti quadranti “Stella”: realizzati in lacca opaca dai colori vivaci (blu, verde, rosso, corallo, ecc.), prodotti a fine anni ’70 in tiratura limitata e oggi ambitissimi dai collezionisti. Un Day-Date 36mm anni ’80 in oro giallo può essere acquistato a partire da cifre intorno ai 12-15.000 € (es. ref. 18038), mentre modelli più recenti o in oro bianco tendono a costare di più. La referenza 18039B “Tridor” (un raro Day-Date anni ’80 in oro giallo, bianco e rosa combinati) viene valutata sui 15.300 €. I modelli attuali (Day-Date 40) superano facilmente i 35-40k €, ma per un collezionista alle prime armi il vintage 36mm rimane il segmento più interessante.
Prospettive di valore: i Rolex Day-Date mantengono bene il valore per via del prestigio associato (nessun altro Rolex mostra il giorno della settimana, ed è l’unico venduto esclusivamente in metalli nobili). Ovviamente, il prezzo dell’oro fornisce un “pavimento” al valore di questi orologi, ma ciò che li fa davvero apprezzare è l’interesse storico ed estetico. Alcune configurazioni vintage sono in forte crescita di quotazioni, ad esempio i già citati quadranti Stella hanno visto rivalutazioni enormi nell’ultimo decennio. Anche i Day-Date con finiture particolari (come i modelli “texani” con casse oversize o quelli con bracciale speciale Oysterquartz) stanno guadagnando attenzione. Per l’investitore, un Day-Date vintage rappresenta sia un bene rifugio (oro + Rolex è un binomio solido) sia un potenziale upside se il pezzo è ben scelto. Bisogna però porre estrema attenzione all’originalità: molti Day-Date hanno subito sostituzioni di quadranti o parti aftermarket nel corso degli anni; possedere un esemplare “tutto originale” e con documenti può fare una differenza notevole in fase di rivendita.
Per chi vuole iniziare con un investimento modesto, esistono anche i Rolex cosiddetti “entry-level”, modelli semplici a tre lancette senza complicazioni, che nel mercato vintage sono diventati delle piccole gemme. In particolare, i Rolex Oyster Perpetual degli anni ’60 e ’70 e i Rolex Air-King possono rappresentare una porta d’accesso al collezionismo Rolex vintage.
L’Oyster Perpetual ref. 1002/1003 (anni ’60) ad esempio è un orologio privo di datario, spesso in acciaio (talvolta placcato oro o oro 14k), di dimensioni contenute (34 mm) e dal design pulito. Un OP ref. 1003 degli anni ’60 con movimento calibro 1560 può costare sui 3.500 € in buone condizioni. Nonostante fosse un modello “di base”, oggi viene apprezzato per la sua eleganza sobria vintage. Alcuni dettagli come la lunetta Engine Turned (zigrinata a motore) conferiscono personalità a queste referenze.
Il Rolex Air-King, nato nel 1945 e dedicato inizialmente ai piloti della RAF, fa parte anch’esso della famiglia Oyster. Negli anni ’60-’70 era uno dei modelli Rolex più economici; aveva cassa 34 mm e design simile all’OP, spesso con quadrante chiaro e indici semplici. Oggi un Air-King 5500 anni ’70 in acciaio può aggirarsi sui 3.000-4.000 €. Con l’uscita di scena dell’Air-King originale (l’ultima versione moderna 116900 è stata prodotta fino al 2022, poi sostituita da un nuovo modello), c’è fermento attorno a questi pezzi vintage: dopotutto l’Air-King è l’ultimo discendente della serie “Air” Rolex e ha un suo seguito di cultori.
Perché considerarli: pur non essendo orologi “da copertina”, Oyster Perpetual e Air-King vintage hanno iniziato a salire di valore proprio perché rappresentano gli ultimi Rolex meccanici accessibili. Chi non può spendere 10k € per un Submariner si orienta su questi modelli più semplici, aumentando la domanda. Inoltre, sono orologi ideali da indossare quotidianamente, quindi l’investitore-collezionista alle prime armi può goderne l’utilizzo senza troppa ansia, sapendo al contempo di possedere un Rolex d’epoca che col tempo potrebbe rivalutarsi. Anche qui la chiave sta nel trovare esemplari ben tenuti, originali e magari completi di cinturino/bracciale coevo e documenti. Non ci si aspetti crescite esplosive, ma una rivalutazione graduale e costante è plausibile man mano che diventano “vintage” a pieno titolo (oggi includiamo anche gli anni ’90 nei vintage, secondo alcuni, come neo-vintage). Per esempio, un Air-King 14000 dei primi anni ’90 qualche anno fa valeva 2.000 €, oggi sfiora i 4.000; piccoli incrementi percentuali che testimoniano il trend.
Abbiamo accennato a numeri e percentuali nel corso della guida; riassumiamo qui alcuni dati di mercato aggiornati al 2024-2025 e casi notevoli di rivalutazione storica, utili a inquadrare il fenomeno Rolex da investimento:
Rolex Daytona: ha visto il suo prezzo medio raddoppiare nell’ultimo decennio. Alcuni modelli specifici sono cresciuti ancor di più: basti pensare che certe referenze anni ’80-’90 (es. Daytona Zenith) valgono oggi 10 volte il loro prezzo di 30 anni fa. Il Daytona e il Submariner sono tra i Rolex che hanno registrato incrementi fino al +300% in pochi anni recenti durante il boom del mercato del lusso. Una vendita storica: il Daytona “Paul Newman” di Paul Newman, venduto a 17,7 milioni $ nel 2017, divenne l’orologio da polso più costoso di sempre all’epoca.
Rolex Submariner: mediamente ha raddoppiato il valore in 10 anni. Un Submariner No-Date ref. 14060 degli anni ’90 valeva ~3.500 € nel 2010, oggi circa 7.000 €. Un Sub Date ref. 16610 a fine anni ’90 costava nuovo ~5 milioni di lire (poco più di 2.500 €); negli anni 2000 sull’usato stava ~4.000 €, oggi siamo intorno a 10.000 €. Addirittura, come riportato, nel 1999 si comprava un Submariner nuovo a circa 3.000 €, mentre oggi occorrono 10.000 € ed è introvabile. Alcune edizioni speciali (es. Submariner Comex ref. 16800 con logo sul quadrante) hanno quotazioni esplosive oltre i 100.000 €.
Rolex GMT-Master: è forse il modello con il più grande exploit negli ultimi decenni. Il suo valore medio è aumentato di 10 volte in dieci anni. Ad esempio, un GMT-Master Pepsi anni ’70 che nei primi anni 2000 valeva 4-5k € oggi può superare i 40k se ben conservato. Un GMT-Master II 16710 del 2000 quotava ~€4.000 nel 2010, salito a €10.000 nel 2020. Attualmente i prezzi si sono assestati: un 16710 Pepsi in buone condizioni sta sui 12-15.000 €, ma gli analisti prevedono nuovi rialzi a breve termine data la popolarità immutata.
Rolex Datejust: pur non avendo percentuali di crescita estreme come i professionali, il Datejust ha dalla sua la tenuta di valore costante. Un classico acciaio anni ’80 (es. ref 1603 del 1981) costa oggi attorno ai 3.000 €, prezzo rimasto abbastanza stabile negli ultimi anni e in lieve aumento con l’aumentare dell’interesse per il vintage. I modelli particolari (two-tone, quadranti rari) sono saliti un po’ di più. Difficilmente un Datejust vintage vi farà triplicare l’investimento in pochi anni, ma storicamente non ha mai perso valore in modo significativo, proteggendo chi lo acquista.
Rolex Explorer: analogamente, l’Explorer I ha avuto un apprezzamento +100% in 10 anni. L’Explorer II ref. 16570, complice la sostituzione col nuovo modello, ha guadagnato circa un +20-30% negli ultimi 3-4 anni (era ~5k €, ora ~6.5k) e potrebbe crescere ancora. L’Explorer II “Steve McQueen” ref. 1655 è un caso a parte: nel 2010 valeva ~8-10k, ora 25k: +150% circa in un decennio, spinto dalla rarità.
Altri dati interessanti: il mercato degli orologi di lusso vintage è stimato valere tra i 2 e i 3 miliardi di dollari globalmente. Rolex da sola domina circa il 30% del mercato del secondo polso in valore. Negli ultimi anni (2022-2023) c’è stata una leggera flessione correttiva dei prezzi dopo i picchi record, ma nel 2025 il mercato sembra essersi stabilizzato sui nuovi livelli, tanto che molti esperti affermano che questo è il momento giusto per acquistare un Rolex approfittando della pausa prima di eventuali ulteriori salite.
Naturalmente, ogni modello fa storia a sé e le cifre variano in base a condizioni, rarità della referenza, completezza (scatola e garanzia originali aggiungono valore) e oscillazioni della domanda. È sempre bene consultare fonti aggiornate, come indici di mercato o i report di piattaforme specializzate, per avere il polso del mercato al momento dell’acquisto.
Deciso il modello su cui puntare, come procedere concretamente all’acquisto in modo sicuro? Ecco una serie di consigli passo-passo per aspiranti investitori di Rolex d’epoca:
Informati a fondo prima di comprare: knowledge is power! Studia il modello che ti interessa: anno di produzione, referenza, movimento, varianti di quadrante, tiratura, quotazioni recenti. Più conosci i dettagli, più facile sarà riconoscere un affare o scovare incongruenze. Ad esempio, sapere che un certo Submariner deve avere il quadrante con scritta al trizio (Swiss<25) e non Superluminova in un determinato anno ti aiuterà a evitare orologi rimaneggiati. Documentati anche sulle dinamiche di prezzo storiche, così da capire se stai acquistando in un momento di picco o di flessione.
Scegli venditori affidabili: rivolgiti preferibilmente a concessionari ufficiali, case d’asta rinomate o rivenditori specializzati con buona reputazione. Se compri online su marketplace (es. Chrono24) verifica che ci siano garanzie di autenticità (servizi di Escrow o “Trusted Checkout”) e recensioni positive del venditore. Evita canali troppo improvvisati o privati sconosciuti senza referenze: il risparmio iniziale potrebbe costare caro in caso di problemi. Informarsi sul venditore è il primo passo per evitare truffe.
Verifica l’autenticità e la completezza: non avere timore di chiedere documentazione e certificati. Numero di serie e di referenza devono combaciare con l’epoca dell’orologio, un estratto d’archivio Rolex o un controllo presso un centro assistenza autorizzato possono confermare i dati. Accertati che il segnatempo sia autentico in ogni sua parte: lunetta, corona, quadrante, bracciale e movimento originali. Orologi vintage con pezzi sostituiti o aftermarket valgono molto meno e sono meno appetibili per i collezionisti. L’ideale è trovare esemplari con scatola e garanzia originali timbrate dell’epoca: questi accessori aggiungono valore e fiducia (spesso un 10-20% in più sul prezzo) e attestano la provenienza lecita.
Esamina le condizioni estetiche e meccaniche: la condizione dell’orologio è cruciale per il valore. Un Rolex d’epoca ben tenuto, con cassa non lucidatissima (spigoli vivi), bracciale con poco gioco, quadrante in ottimo stato senza ristampe, vale molto di più dello stesso modello malmesso. Un graffio profondo o una lucidatura aggressiva possono ridurre il valore anche del 20% rispetto a un esemplare intatto. Allo stesso modo, un movimento appena revisionato da un centro Rolex è garanzia di funzionamento e valore. Chiedi sempre se l’orologio è stato revisionato di recente e da chi; una manutenzione regolare documentata è un buon segno. Se non sei esperto, fai ispezionare l’orologio da uno specialista di fiducia prima dell’acquisto, soprattutto se compri da un privato.
Confronta i prezzi di mercato: non fermarti alla prima offerta. Consulta più fonti (annunci, aste passate, listini di commercianti) per farti un’idea del prezzo giusto per quel modello/reference in quelle condizioni. I prezzi dei Rolex usati possono variare anche sensibilmente; fattori come un particolare tipo di quadrante o un anno di produzione “transitional” possono giustificare differenze. Avere una panoramica ti aiuterà anche a negoziare meglio: molti venditori lasciano un margine di trattativa, dunque tentare uno sconto è lecito (senza esagerare). Un risparmio del 5-10% ottenuto in fase di acquisto migliora da subito il rendimento potenziale del tuo investimento.
Acquisisci con le dovute tutele legali: richiedi sempre una ricevuta o fattura che riporti i dati dell’orologio (referenza, seriale) e del venditore. In questo modo ti tuteli in caso di problemi post-vendita e certifichi la lecita provenienza. Se il venditore è restio a fornire documenti o a effettuare la transazione in modo tracciabile, consideralo un red flag. Meglio rinunciare a un “affare” in apparenza, che ritrovarsi con dubbi sulla provenienza dell’orologio.
Seguendo questi passi iniziali con pazienza e metodo, potrai muoverti con maggiore tranquillità nel mercato dei Rolex vintage. Ricorda che un investimento ben riuscito comincia sempre dall’acquisto al prezzo giusto del giusto esemplare.
Infine, ecco alcuni errori comuni che chi si avvicina ai Rolex da investimento dovrebbe evitare con cura:
Acquisti impulsivi senza ricerca: la fretta è nemica dell’investitore. Evita di comprare un orologio solo perché “ti piace” o perché qualcuno dice che salirà, senza aver fatto ricerche sul modello e sul venditore. Agire impulsivamente espone al rischio di pagare troppo o – peggio – incappare in un falso. Informarsi prima è fondamentale.
Fidarsi di offerte “troppo belle per essere vere”: se trovi un Rolex vintage a un prezzo stracciato rispetto al mercato, chiediti perché. Dietro un affare esagerato potrebbe celarsi un orologio contraffatto, rubato o con difetti gravi nascosti. Mantieni sempre un sano scetticismo: se l’offerta è troppo bella, potrebbe non essere genuina. In caso di dubbio, meglio rinunciare.
Sottovalutare l’importanza dell’originalità: molti neofiti badano solo all’estetica o al prezzo, ma per i Rolex da collezione “originale” è la parola d’ordine. Pezzi di ricambio non Rolex, quadranti ridipinti, lucidature eccessive – tutte queste cose intaccano il valore. Un errore classico è acquistare un vintage “rinnovato” pensando sia un pregio: al contrario, un esemplare conservato con la sua patina autentica è di gran lunga preferibile come investimento.
Non considerare le spese accessorie: quando fai il tuo budget, includi sempre potenziali costi di revisione, assicurazione e custodia. Un Rolex vintage va revisionato periodicamente (soprattutto se lo usi) per mantenerne il funzionamento e il valore; una revisione completa da Rolex può costare diverse centinaia di euro. Trascurare la manutenzione è un errore che può portare a danni meccanici seri.
Pensare che “qualsiasi Rolex sale di prezzo”: questo è un mito da sfatare. Non tutti i modelli hanno lo stesso potenziale di rivalutazione, e non in qualunque momento conviene comprare. Ad esempio, alcuni Rolex anni ’90 prodotti in massa (come certi Datejust o Oyster moderni) potrebbero impiegare molto tempo prima di apprezzarsi sensibilmente. Bisogna quindi selezionare con cura cosa comprare – in base a rarità, stato, domanda – e non aspettarsi guadagni immediati o automatici. Investire in orologi richiede la stessa attenzione di altri investimenti: informazione, pazienza e un pizzico di strategia.
Se eviterai questi errori e seguirai i consigli, ridurrai drasticamente i rischi e potrai goderti appieno la tua esperienza nel mercato dei Rolex da investimento.
Investire in Rolex vintage può essere un viaggio entusiasmante che combina passione e rendimento. Abbiamo visto come modelli iconici (sportivi e classici) abbiano storie di rivalutazione sorprendenti e continuino ad attirare l’interesse dei collezionisti di tutto il mondo. Per chi inizia, la chiave è partire con conoscenza e prudenza: studiare il mercato, scegliere bene il momento e l’esemplare, e acquistare in sicurezza. Così facendo, un Rolex d’epoca può rivelarsi non solo un bene di lusso da sfoggiare con orgoglio, ma anche un solido investimento nel tempo.
Ricorda però che, come per ogni investimento, non esistono garanzie assolute di guadagno. Conviene quindi approcciarsi a questo mondo con una doppia ottica: da una parte l’attenzione al valore, dall’altra il piacere di possedere e indossare un oggetto unico. D’altronde, per molti collezionisti possedere un Rolex vintage è già di per sé un traguardo e una fonte di soddisfazione personale. Se poi il suo valore crescerà negli anni, sarà un gradito bonus.
In conclusione, sì, investire in un Rolex può essere una scelta azzeccata – soprattutto se ami questi orologi – ma richiede la giusta dose di informazione e buon senso. Studia, chiedi consiglio agli esperti quando serve, e non farti prendere dalla frenesia. Così facendo, ti auguriamo di toglierti grandi soddisfazioni: buon investimento e buon divertimento nel mondo dei Rolex d’epoca!
Non abbiamo nulla da nascondere: le testimonianze che trovi qui sotto sono esperienze reali di clienti che hanno scelto il nostro servizio di valutazione Rolex.

Valutazione e vendita Rolex
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Angelo una persona super gentile...mi ha aiutato a verificare orologi, se veri o falsi ..super onesto grazie

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Ho venduto a loro un orologio Rolex e da subito ho capito di trattare con un'azienda familiare seria, onesta e molto professionale. Consigliatissimo a tutti.

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Ho venduto un Rolex.Trattativa semplice. Indicazioni chiare. Massima disponibilità

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Ho trovato la persona giusta, disponibile e capace, il sig. Angelo si è dimostrato professionale e concreto. Uno dei pochi che mi sento di consigliare in questo settore
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